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Angoli Ghiotti: Garage Neo Bistrò

Conegliano è una città a cui sono particolarmente legata. Qui ho fatto le scuole superiori, ho conosciute le mie migliori amiche, il mio compagno, insomma, è una città che mi ha regalato molto.
Frequentandola per vent’anni ho girato diversi locali, che aprendo agli inizi del 2000 sono diventati ora storici. La città raggruppa molti bar per un aperitivo veloce in pieno centro, ma quello che in effetti balza più agli occhi è il “nascosto” GARAGE NEO BISTRÒ.
L'INGRESSO AL GARAGE
il meraviglioso atrio Instagram
Nascosto perché si trova in un angolo interno tra un negozio di abbigliamento e un baretto,si potrebbe pensare che sia l'ingresso a delle abitazioni e quindi non ci si farebbe molto caso, se non fosse per il cartello che invita ad entrare e la grande insegna sulla parete interna ad indicare un fiorista, un negozio d’abiti e il bistrò.
È sicuramente molto suggestivo e intimo, ci sono diversi tavolini esterni e questo ampio spazio ospita anche serate con musica e  deejay; un perfetto locale per la bella stagione.



Mi sono recata prima di giorno per poter fare le fotografie e farvi vedere il posto nella sua bellezza e anche di sera per godermi l’atmosfera soffusa, forse anche leggermente troppo buia, però d’effetto. Per il mese di luglio, a partire dal 12, sono anche previsti 4 appuntamenti dedicati alla cucina spagnola, dove il tutto sarà accompagnato da sangria, vini iberici e ovviamente tapas.
gli interni
di giorno è super luminoso

I piatti che ho provato mi sono piaciuti, anche se alla piadina, ho preferito il club sandwich, molto saporito e goloso. È un luogo in cui certamente tornerò anche perché la selezione di piatti non si ferma agli sfizi dei club sandwich ma va oltre, spaziando tra primi piatti e secondi molto invitanti (sono curiosa di provare il pacchero alla busera!).



PIADINA DOK: philadelphia, crudo S. Daniele, rucola, pomodori secchi

CLUB G: formaggio, lattuga, pomodoro, bufala, crudo S.Daniele e pesto di basilico e rucola
Per essere un locale per giovani il personale lo è altrettanto, ma ho trovato i ragazzi forse un po’ troppo composti. Insomma non dico che si debba instaurare un rapporto da pacca sulla spalla, però per il livello del locale, che comunque è informale, l’atteggiamento dovrebbe essere a mio parere un po’ più “sciolto”. I prezzi sono leggermente sopra la media, ma in fin dei conti è un punto centrale della città, molto curato e piacevole, a due passi dal teatro Accademia, la stazione dei treni e il viale dei negozi.

corso Vittorio Emanuele II, 13
Conegliano (TV)

Angoli Ghiotti: Porca l'Oca

Sono giorni che desidero parlarvi di un locale vicino a casa che conosco da anni ma che ancora non avevo mai provato. Ne ho sempre sentito parlare, ma non mi era capitata l’occasione di andarci, o meglio, sapete quando conoscete un posto che date quasi per scontato proprio perché è così vicino a voi da poterlo frequentare spesso, ecco questo è quello che mi è successo per anni con il PORCA L’OCA di Sacile.
Situato in una via laterale in centro paese, il Porca l’oca è conosciuto molto non solo per essere un ristorante, ma anche perché tutti gli anni, durante le famose casette natalizie, si trova un loro stand che offre i famosissimi moscardini con polenta, piatto immancabile se venite a trascorrere una serata a Sacile durante il Natale.

L'esterno
Cominciano intanto con la storia del suo nome: indagando con la proprietaria, sono venuta a conoscenza che la via originaria del locale è situata nella famosa contrada delle oche, chiamata così in quanto, durante i periodi di piena ed esondazione del fiume Livenza che attraversa il paese, questa zona ospitasse spesso molta fauna, tra cui proprio le oche.
Il ristorante è composto da un’unica ampia sala, allestita in maniera elegante ma al contempo rustico e tradizionale, grazie alla parete con i muri a vista e un portone di legno che ricordano come fosse in passato questo storico edificio.



Una cosa che per me stona un po’ nel locale ma che è fonte di grande orgoglio per i proprietari, sono i quadri con le diverse fotografie dei calciatori che vengono a cenare qua, lo stesso Lionel Messi è un cliente abituale del Porca L’oca quando viene a Sacile dal suo famoso medico.  Altra curiosa caratteristica che da un tocco simpatico al posto sono tutte le opere incise su legno che rimandano alle oche, fatte tutte a mano dal cognato del proprietario. Uniche nel loro genere.
Ma parliamo ora di cibo, che è la cosa che ci (mi) interessa sempre di più: si potrebbe pensare che sia tutto incentrato su pietanze a base d’oca, ma così non è, c’è un giusto mix tra carne e pesce e infatti noi questa volta ci siamo dedicati di più alla seconda. Abbiamo iniziato con una spettacolare tartare di gambero rosso e delle lumache alla Bourguignonne che io venero letteralmente fin da bambina. Il piatto era interessante perché servito da un lato da lumache francesi in contenitori di ceramica nera e dall’altra quelle classiche di nostra provenienza. Poi abbiamo optato per un primo e un immenso misto di pesce che inutile dire era sublime. Non dimenticate mai di assaggiare anche i loro grissini, fatti a mano, quelli al nero di seppia sono i miei preferiti.

petit entrée

tartare di gambero rosso al finocchetto, finocchio croccante e salsa di cicoria e pane carasau

lumache alla Bourgugnonne

grigliata mista con capesante, canestrelli, gamberoni e tentacoli di polipo

spaghetti alla chitarra con vongole veraci

Non potevo certo andarmene senza il dessert, la mia scelta è caduta su una millefoglie particolare, composta da pasta kadaifi e pistacchio di Bronte con meringhe e fragole, una sola parola: paradisiaco. La cremosità della crema di pistacchio e la croccantezza di questa pasta mediorentale che si sgretolava nel palato, ha dato la giusta conclusione a questa splendida cena.
millefoglie di pasta kadaifi con pistacchio di Bronte, meringhe e fragole

Per chi volesse cenare al Porca l’oca in una location più “rustica”, esattamente due metri di fronte al ristorante, si trova il giardino del Porca l’oca che affaccia sul Livenza e vi offre piatti più rustici, dalla polenta, alle costicine, patatine fritte e spiedo (su prenotazione sempre). I ristoratori, marito e moglie sono di una gentilezza incredibile, e a noi ha fatto davvero piacere fare quattro chiacchere con loro facendoci raccontare la storia del locale e anche altri aneddoti del luogo.
L'osteria sul Livenza

Nota finale: 100 punti in più oltre alla location, al servizio, al personale stesso è stato dato per me dalla selezione musicale. Per un ristorante di un certo livello, che può apparire “classico” nei generi, ci ha invece piacevolmente sopreso perchè abbiamo goduto della compagnia di Michael Jackson, Limp Bizkit, System of a down…cioè…vi sfido a trovare un locale che non sia una birreria e vi faccia ascoltare questa musica!

via Luigi Nono 13
Sacile (PN)

Angoli Ghiotti: Yumi di Conegliano

C’è stato un periodo tanti anni fa in cui gli all you can eat erano tanti ma in posti lontani da me, e io facevo quasi 50 km per raggiungere uno dei migliori della provincia di Treviso. Col tempo però la qualità del cibo si è abbassata e anche il mio stomaco non reggeva più certe serate così impegnative, quindi il mio interesse si è spostato su un altro genere di locali. Con grande insistenza di un’amica mi sono fatta convincere a ritornare in un all you can eat, e ammetto di essere stata un po’ prevenuta inizialmente.
Eccomi allora a dirvi che c’è sempre un’eccezione che conferma la regola anche in questo caso e l’ho trovato allo YUMI SUSHI EXPERIENCE di Conegliano.
Il locale è situato in una zona piuttosto centrale della città, di fronte all’ospedale e distante poche centinaia di metri da diverse scuole superiori, si presenta con un’atmosfera moderna e giovanile, offrendo anche una terrazza estiva per una cena o un pranzo all’aperto.
LO YUMI DALL'ESTERNO
GLI INTERNI 

Il menù è abbastanza ampio, con dei prezzi singolarmente un pelino sopra la media, ecco perché la scelta ricade maggiormente sul all you can eat. Non è possibile ordinare tutti i piatti che si desiderano, ma fino a tre per volta, questo per evitare sprechi inutili di ordinazioni che rischierebbero di rimanere nel piatto, scelta che ho apprezzato molto. Ordinando fino a tre pietanze da anche il tempo di poter prendersi una piccola pausa tra una e l’altra allungando così il senso di sazietà e riordinare gli stessi piatti se vi sono piaciuti più di altri.
Mi avevano consigliato gli YUMI ROLL (con gambero in tempura, maionese, avocado, crema di surimi di granchio e salsa) e i CALIFORNIA ROLL (con crema di surimi di granchio e avocado) e ammetto di averli trovati ottimi. Tutti molto gustosi, anche se io impazzisco letteralmente per i gamberi crudi che immergo nella soia, e gli AMAEBI qui erano assolutamente freschi e di ottima qualità.


EBI SHINO YAKI

YUMI ROLL

AMAEBI

Il dubbio che mi sorgeva dall’inizio era il timore che con così tanta quantità da mangiare, la qualità fosse un po’ bassa e invece mi sono piacevolmente ricreduta. Anche il servizio è stato molto veloce, forse leggermente troppo in alcuni momenti, ma dopo una prima esperienza dove alcuni piatti erano andati persi nelle ordinazioni, alla seconda cena c’è stato un ottimo recupero. 
Questo lo faccio sempre in qualsiasi locale vada se riesco, recarmi due se non tre volte in uno stesso posto, per confermare il mio giudizio perché sono dell’idea che gli sbagli e le serate no possano succedere a chiunque.
Per darvi la stramazzata finale dopo la cena, ci sono anche i bicchieroni di crema chantilly con frutta fresca, o frutti di bosco e  meringhe come dessert così da non alzarvi più da tavola.
Come esperienza trovo che fisicamente non sono più nelle condizioni di reggere cene così ricche di cose da mangiare, ma questo è un fattore di età temo, infatti lo Yumi è effettivamente un luogo molto giovanile, e lo trovo ideale per cene di classe o anche cene aziendali dove c’è sempre qualcuno che in caso ti darà una mano a terminare il tuo piatto.
GUNKAN


piccola nota: per un fattore commerciale comprendo che il personale cerchi di invogliare la clientela a prendere qualche extra alla scelta all you can eat, che può variare da un cocktail al dessert al semplice caffè. Creare un bisogno latente proponendo qualcosa di nuovo è il mestiere di ogni commerciante che però deve fare attenzione alla tipologia di approccio col cliente, che si potrebbe sentire forzato a ordinare qualcosa che non desidera. 
Vi lascio sotto come sempre il link  del sito qui sotto e gli indirizzi dove poterli trovare, perché non ce n’è solo uno a Conegliano ma anche a Vicenza.

via Spellazzon 84,Conegliano

Contrà Pusterla 13, Vicenza

Angoli Ghiotti: Just cake & Juice

Dovete sapere che io sono una vera appassionata di cupcake, potremmo quasi definirla un’ossessione se consideriamo anche i vari utensili da cucina, tovaglie, piatti, soprammobili che posseggo, rigorosamente a forma della famosa tortina in tazza. Una volta compreso che non ero particolarmente dotata nel prepararli io stessa, mi sono dedicata a scoprire le pasticcerie che li offrivano, e ciò non è stato semplice perché se a Milano sono abituati da anni a vedere Bakery spuntare ad ogni angolo, nelle piccole città trevigiane questo dolcetto ancora non è conosciutissimo.
Dopo Camelia Bakery aperto in pieno centro a Treviso (qui trovate il mio post), da pochi anni ha aperto in un paese vicino a Conegliano il JUST CAKE & JUICE.
Il bar/pasticceria si distingue intanto per la location: è un vero gioiellino creato tutto con bancali di legno, dalle sedie ai tavoli allo stesso lungo bancone. 
L'INGRESSO

L’occhio vuole sempre la sua parte e la presentazione del Just cake già invoglia a scoprire un posto nuovo, fuori dal comune. Offre qualche tavolino fuori e un' area per bambini, per poter dedicarsi a qualche gioco, alla lettura di libricini o disegni.
L'AREA BIMBI
Voi piazzate i vostri bimbi lì mentre vi gustate un cupcake perché signori, sono lieta di annunciarvi che il JUST CAKE FA IL CUPCAKE PERFETTO.
Senza nulla togliere agli altri posti che frequento da anni e a cui sono affezionata, ammetto che il cupcake qui è sublime, e forse siamo molti vicini alla perfezione.
[Parliamo di classiche problematiche]: il rischio del cupcake è che risulti pesante a causa del frosting: unire cremosità e leggerezza è un ossimoro eppure, nel mangiarne uno, si dovrebbe riuscire a terminarlo senza ritrovarsi appesantiti o quasi disgustati dall’estrema dolcezza.
Ecco il cupcake del Just cake è riuscito ad avvicinarsi alla perfezione per due motivi: 
1. il frosting non si presenta burroso, ma cremoso e zuccherato al punto giusto. 
2. lo stesso dolce è piacevolmente accompagnato da un cuore interno che riprende il gusto del frosting rendendolo quindi umido e non stopposo.


Insomma una sveglia a base di cappuccino e cupcake è una colazione riempitiva ma non eccessiva che renderà la vostra giornata piena di energie.
Periodicamente poi i gusti variano, rendendo sempre intrigante entrare per fare colazione e trovare qualcosa di nuovo. I classici comunque restano, come l’evergreen red velvet o il cupcake al pistacchio.
CUPCAKE AL PISTACCHIO CON CUORE DI CREMINO AL PISTACCHIO

Ho dedicato tanto spazio ai cupcake perché ne sono appunto ossessionata, ma nel locale trovate anche delle ottime torte, cookies, brownies, insomma un piccolo angolo di America nel trevigiano. Ultimo ma non meno importante, la possibilità di poter fare un pranzo veloce, sempre con prodotti freschi, come una pasta, del riso o delle gustosissime insalatone.

Il personale è sempre disponibile e gentile, e i prezzi sono nella media. 
Al Just Cake di San Vendemiano quest’anno si è aggiunto anche un Just Cake più vicino a Treviso, precisamente a Villorba, sempre con lo stile che ormai li contraddistingue; quello del rivestimento dei locali con i bancali di legno. Mi piacerebbe molto che questi bar si avvicinassero più al centro città, soprattutto per Conegliano perché darebbero maggiore linfa a un paesotto molto grazioso che però non offre cose particolarmente originali, ma mi rendo anche conto che a livello di affitti e di costi, i prezzi dei prodotti rischierebbero una lievitazione eccessiva.

Fatemi sapere se già ci siete stati e se come me vi siete innamorati dei dolci, ma soprattutto beh…ho già detto dei cupcake a sufficienza no?!

JUST CAKE &  JUICE BAR                             JUST CAKE AND JUICE BAR TREVISO
via Liberazione 36                                   viale della Repubblica 12/12
San Vendemiano (TV)                              Villorba (TV)

Angoli Ghiotti: Pizzeria da Gigi

Un paio di settimane fa ho parlato di gelaterie e club sandwich gourmet, situati a qualche km da casa, vicini per carità, ma che comportano per me sempre uno spostamento in auto. Realizzo invece che oggi ho voglia di parlare di pizza, di quella “casalinga”, di quelle che raggiungi in bicicletta d’estate perché stanno davvero a un passo da te. Tendiamo un po’ a snobbare i posti nei nostri paesotti no? Si ha spesso la percezione che per mangiare qualcosa di buono e originale bisogna uscire dal proprio habitat; e invece è proprio quando sei più vicino a casa tua che riscopri certi posti.
Oggi parliamo dell’orsaghese PIZZERIA DA GIGI.
La pizzeria, sorta nel 1976, ha da poco fatto un restyling del locale, assolutamente necessario che ha dato nuova linfa a una pizzeria diventata ormai storica e di frequenza costante da parte di tutti gli abitanti e le persone nelle zone limitrofe.
Non so se sia una scelta voluta, ma la nuova insegna è accompagnata a lato dalla vecchia, con la dicitura “snack bar da Gigi” un termine tipico del passato, posizionata comunque in una zona strategica di passaggio, la Pontebbana, che porta verso Conegliano, e se una volta poteva essere un locale di sosta veloce per chi si recava nelle grandi città, ora sono tutti gli abitanti delle città stesse e dei paesi vicini che vengono per poter assaggiare i loro semplici ma ottimi piatti.
La pizza ha un impasto composto da diverse tipologie di farina che lo rendono nutritivo pur senza appesantire il pasto,  offrendo gusti classici insieme a una selezione di pizze speciali con ingredienti stagionali in continuo aggiornamento.
Il locale non è conosciuto comunque solo per la sua ottima pizza, ma anche per la cucina:
IL TAJER
- LA PORCHETTA
- LA PASTA ALLO SCOGLIO
È il trittico che distingue la pizzeria da Gigi dalle “solite” pizzerie. Il tajer offre una selezione di salumi e formaggi della zona e non, poi c’è la famosa porchetta nostrana, cotta e insaporita con spezie naturali, il tutto accompagnato dalle sublimi soffiatine, bocconcini di pane soffiato cotti nel forno a legna poco prima di essere serviti.
Ma il piatto che preferisco in assoluto quando mi reco e non ho il desiderio di pizza è la pasta allo scoglio: spaghetti al dente cucinati sempre in maniera perfetta con vongole, gamberi, pomodorini, gamberoni e prezzemolo. Un etto di pasta tutto per me ricco di pesce anche in quantità può saziarvi completamente lasciando di certo un piccolo spazio per un dessert finale.
LA PIZZA
IL TAJER CON SALUMI E PORCHETTA
LA SUBLIME PASTA ALLO SCOGLIO
Il personale è composto dagli eredi di Gigi, trovate ancora la Signora Anna, vedova del proprietario alla cassa per accogliervi e prendere le prenotazioni al telefono, di una cortesia disarmante che dopo più di quarant’anni non ha perso la grinta e il sorriso per questo lavoro.
Le cameriere sono sempre in movimento, disponibili e gentili ad ogni vostra richiesta, è un luogo dove si percepisce l’unione di tutte queste persone che lavorano insieme da molti anni.
C’è ovviamente anche la possibilità di prendere pizza, fritto misto e porchetta con soffiatine da asporto, un’ottima scelta che permette di godere dei loro piatti anche a casa.
Premetto già che se deciderete di andare nei weekend i tempi di attesa saranno un po’ lunghi, il locale è sempre pieno, e non si può recriminare nulla alla cucina o al personale che è sempre in fermento per cercare di servire quanta più clientela possibile, ma ogni tanto mi viene anche da ricordare che “le mani sono due” e fortunatamente non veniamo serviti da degli automi quindi bisogna anche avere la pazienza a volte di saper aspettare.

via Garibaldi 45
31010 Orsago (TV)