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Angoli Ghiotti: Revolution Bistrot

Dieci anni fa ricordo che frequentavo un posto a Conegliano, un locale intimo, sempre pieno di gente, dove si beveva un bicchiere di vino e si ascoltava qualcuno strimpellare sul pianoforte che si trovava al suo interno.  Ormai il pianoforte (purtroppo) non c’è più, ma l’atmosfera intima è rimasta: oggi parliamo del REVOLUTION.
L’interno non è grandissimo, ci sono posti a sedere lungo il bancone immenso, un tavolo con divanetto ma è sopra che si trova la sala principale. E’ una sala mansardata che risulterebbe sempre piccola se non fosse per il grande specchio che riesce a regalare al locale una sensazione di profondità e di ampiezza, luci calde e soffuse, insomma un posto perfetto anche per una cenetta intima.



Il menù l’ho trovato vario, si spazia dai primi, alle insalatone, gli snack per concludere con gli ormai inflazionati hamburger gourmet e club sandwich.
Rispetto agli anni passati dove ordinavo il classico paninozzo, questa volta ho optato per un piatto unico: i calamari alla piastra. Temevo non sarebbero stati sufficienti per saziarmi, ma invece il piatto è arrivato molto ricco, al punto da non riuscire quasi a terminarlo. IO.
Il pesce era veramente tenero, coi calamari si sa il rischio dell’effetto chewing gum è dietro l’angolo, e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla sua tenerezza e dal sapore gustoso.


Chi era con me invece ha optato per i club sandwich, serviti senza patatine che abbiamo preso a parte, ordinando non le solite patatine a fette allungate, ma queste chips fritte, croccanti e molto buone.
Ho avuto modo di assaggiare il club Revolution, al salmone e l’ho trovato sublime, delicato e fresco perfetto per la stagione primaverile/estiva, lo consiglio assolutamente.



Non rinuncio quasi mai al dessert, perchè il palato per me deve sempre concludersi in dolcezza e mi aveva colpito il fatto che al Revolution servissero anche la famosissima Setteveli "Champion du Monde" del pasticciere padovano Biasetto. La pluripremiata torta, in versione miniatura è stata una vera esplosione di sapori e per quanto Padova sia vicino a me, ma non troppo, la scelta di poter offrire qualcosa di molto rinomato è stata una mossa vincente sia a livello di merchandising di Biasetto che per il Revolution che ha scelto di servirla ai suoi clienti.

Caratteristica principale del Bistrot è anche l’ampia selezione di vino al calice, birre e una piccola cantinetta per i vini pregiati per un’occasione speciale.
Parlando dei prezzi come avete visto dal menu, siamo leggermente sopra la media di un “normale” bistrot, ma la qualità del cibo è buona e la posizione strategica in centro città rende il locale un punto di ritrovo unico per chi vuole mangiare bene e godersi anche uno spazio all’aperto perché si trovano ulteriori tavolini fuori.
Il personale è giovane e forse un po’ impacciato, il servizio è stato un pelino lento ma è un locale che straconsiglio, meglio sempre prenotare per tempo così da poter scegliere se volete cenare all’interno del locale o fuori.

Via Padre Marco d'Aviano, 3
31015 Conegliano TV
0438369323

Gelaterie: scontro tra titani

Quando si tratta di gelato divento sempre molto critica, perché è come la pizza, si utilizzano pressoché gli stessi ingredienti, ma solo alcuni riescono a distinguersi. L'estate è praticamente arrivata e ovunque si vada quando si necessita di qualcosa di fresco, il mio pensiero è sempre rivolto al gelato.

Nella zona in cui vivo, che mi da la possibilità di dividermi tra due regioni, ho trovato le gelaterie che ritengo le migliori, e per “accontentare” tutti, una si trova in Friuli e l’altra in Veneto.
Ho deciso di recensirle insieme perché hanno caratteristiche simili ma offrono gusti e servizi differenti, in modo che se vi trovate come me in questi paesini di campagna nel Coneglianese, potete decidere di andare un giorno in una e l’altro nell’altra.
La prima di cui parlo è la Gelateria De Martin, meglio nota con il suo vecchio nome da Gasparetto. Si trova a Cordignano, nella piazza del paese, a ridosso del fiume Meschio, lo si può raggiugere tranquillamente dal nuovo ponte a piedi o grazie ai vasti parcheggi che si trovano.
A DESTRA LA GELATERIA DE MARTIN AFFACCIA SUL MESCHIO

La gelateria è molto piccola all’interno, ma davanti offre qualche panchina per potersi sedere e da qualche anno ha creato nel retro un giardino con tanto di fontana con pesciolini e poltrone di ogni colore. È accogliente, tranquillo e rilassante in quei pochi momenti in cui non è super affollato.



Ogni gelateria ha la sua punta di diamante che in questo caso è composta dal mascarpone (errore che mi ha fatto gentilmente notare la gelateria) e il caffè, dovuta al loro famosissimo gusto di cremacaffè, creato dallo stesso Gaspare nel lontano 1952. Davvero davvero ottimo, dolcissimo e super cremoso. Lasciatemi dire però che quando mi reco da "Gaspy" l’unico gusto che bramo è la banale stracciatella, questo perché in realtà in questa gelateria non si sono limitati a mettere i granellini di cioccolato, ma dei veri e propri pezzi di tavolette che potrete trovare SEMPRE anche se chiedete una sola pallina e vi sembra non ci sia nulla.
VEDERE PER CREDERE
1 pallina di Stracciatella

lo stesso gelato 5 minuti dopo...un vero pezzo gigante di cioccolato

Una delle novità di quest’anno è il carretto dei gelati; come una volta potremo ricreare la magia degli anni ’60 magari durante un evento e noleggiarlo, una splendida idea davvero.
La seconda gelateria che amo è la Cremeria Veneta a Brugnera, anch’essa si trova proprio vicino ad un fiume, in questo caso, il Livenza.  Entrata a far parte delle 100 gelaterie più buone d’Italia, la Cremeria potrei definirla un po’ più sperimentale. Se De Martin/Gasparetto è fortemente legato alle tradizioni passate, questa non ha nessun problema a regalarci gusti insoliti e veramente golosissimi, tra i miei preferiti sicuramente la Foresta Nera, il Pistacchio di Bronte e la Cheescake. Ma non ci si limita qui al solo gelato, possiamo trovare anche della pasticcieria, torte gelato, granite anche alcoliche e i deliziosi fruttini: dei ghiaccioli di frutta. Sono favolosi, sembra di essere appena stati in un orticello a raccoglierla fresca.
LA VISTA, IL LIVENZA

GLI INTERNI DELLA CREMERIA VENETA

I SUPER DISSETANTI FRUTTINI




Altra differenza interessante è la compattezza del gelato, quello di Gasparetto risulta molto cremoso mentre alla Cremeria a volte si ha come la sensazione di poterlo quasi mordere.
Non mi sento davvero di dare una preferenza perché ricerco una cosa in una e un gusto nell’altra ed entrambe sanno regalarmi un momento diverso.
Potrei dire solo una pecca che accomuna entrambe le gelaterie: il sorriso. Per entrambe il personale è cortese, ma spesso privo del sorriso e non me ne capacito. Lavoro con le persone anche io, comprendo bene la difficoltà spesso di stare costantemente a contatto della gente, anche se questo lavoro lo abbiamo scelto e lo facciamo con passione. Quindi vorrei solo dire alla gelateria Da Gasparetto e alla Cremeria Veneta: SORRIDETE. Siate felici, perché il vostro gelato è ottimo, si vede lo sforzo e la voglia di continuare a servirci con gusti ricercati e prodotti sempre di prima qualità, ma il sorriso, sarebbe veramente quella ciliegina di amarena da mettere sopra i vostri coni per addolcirli ancora di più e rendere felici noi ma anche voi.

GELATERIA DE MARTIN                            CREMERIA VENETA
Piazza Italia 25, Cordignano                     Via Vittorio Veneto 54, Brugnera
(TV)                                                      (PN)

La Ghiottona on the road in Vespa

Sono ancora elettrizzata dall’esperienza che ho avuto domenica scorsa in compagnia di Luca e un paio di amici, ma talmente tanto che questo servizio non merita un semplice post su Instagram ma un vero racconto di viaggio.

Chi mi ha seguito domenica ha notato che abbiamo fatto un giro in vespa. Un piccolo tour che ci ha portati per le colline del Prosecco ad ammirare vigneti e paesaggi di questa magica regione che è il Veneto.

Tutto è nato da un semplice volantino lasciato su qualche tavolo di un bar Vespa Rent DolomitiNOLEGGIA E VIAGGIA…mi era sembrata un’idea carina, di quelle cose che si leggi, ti colpiscono ma lasci lì perché pensi “ehhh ma quando lo fai? Ehhh e la bambina? Ehhh si bello ma non ho tempo…” e invece 7 giorni dopo esatti stavo in sella alla nostra vespa bianca a noleggio.
Questo servizio è nato quasi due anni fa, con l’intento di far scoprire soprattutto agli stranieri, grandi amanti della nostra Terra, un percorso alternativo per visitarlo, e invece non solo gli inglesi, ma gli stessi trevigiani l’hanno trovata un’idea così spassosa da approfittarne anche loro (noi). L’idea non si limita al solo noleggio del mezzo, ma alla creazione di ben 5 itinerari facoltativi, con tanto di mappa cartacea. La nostra scelta, pur conoscendo i posti, è caduta sulla via del Prosecco dove abbiamo ammirato le sue famose colline, facendo le classiche tappe giornaliere di una gita fuori porta: COLAZIONE, SPRITZ PRIMA DI PRANZO, AGRITURISMO E GELATO FINALE. 

Non abbiamo seguito alla lettera le tappe selezionate perché appunto i posti li conosciamo bene, ma sulla cartina la descrizione degli stessi con la loro storia è un punto chiave per un non-local.

Ci siamo fermati in un piccolo agriturismo a mangiare “qualcosina” per pranzo quindi via a tagliatelle fatte in casa, ragù d’anatra, formajo cot, PERFETTI per i 30 gradi della giornata. Se vi interessa il posto si chiama Da Gino un posto un po’ spartano ma perfetto per dei viaggiatori itineranti.
E poi via nuovamente alla guida delle nostre vespe bianche e rosse alla scoperta di Asolo che non rivedevo da almeno 15 anni; sempre molto suggestiva, dopo Cison di Valmarino, è un altro dei miei borghi preferiti. Una bella “gitarella” che alla fine ci ha portati a fare ben 140 km.



Questo servizio di vespe a noleggio è stato super interessante, un'esperienza da ripetere assolutamente anche con Camilla perché si, volendo, potete portarci anche i bambini, purchè arrivino coi piedi ad appoggiarsi alle pedane per essere a norma.

Altre piccole info in merito al Vespa Rent Dolomiti è che si può fare in semplice coppia o organizzandolo per un gruppo, magari per un addio al nubilato o celibato…senza che finiate AL SOLITO a vendere biscotti a forma di pene e a racimolare monetine in scatoloni di cartone di dubbio gusto.
Potete anche regalare una giornata in Vespa ad un amico, come regalo di compleanno…insomma NON CI SONO VERAMENTE SCUSE per non andare almeno una volta.
L'elenco degli itinerari si sviluppa non solo in Veneto ma volendo anche in Friuli, ve li elenco qui:
- PROSECCO E SALAME (da Conegliano a Valdobbiadene)
- VILLE E PALAZZI (tra la villa palladiana di Maser e il mausoleo del Canova)
- LA GRANDE GUERRA (visita al canyon Brent de l'Art e lago di Santa Croce)
- IL MOSTRO E IL LAGO (la diga del Vajont e i suoi paese Erto e Casso, il lago di Barcis)
- FORESTA DEL CANSIGLIO E GROTTE DEL CAGLIERON
Spezzo un’ultima lancia a favore anche del prezzo, non particolarmente oneroso per una scampagnata giornaliera, all'incirca sui 60 euro.

E parlatene in giro, quest’idea merita ancor più successo di quello che già sta riscuotendo.

Vi lascio i link e gli indirizzi dove potete trovare la sede se avete bisogno di qualsiasi chiarimento o domanda.

Via Caprera, 18
Vittorio Veneto
(TV) Italia

Angoli ghiotti in Toscana

Dopo mesi riprendo in mano il mio blog perché ho trascorso una vacanza talmente bella e ricca di Angoli Ghiotti che non mi bastano i prossimi mesi su Instagram per raccontarveli tutti e allora mi sono decisa a tornare qui e a parlarvi di tutti i posti più carini che ho trovato in Toscana.
In questa regione è impensabile girarsi e non trovare ovunque luoghi interessanti dove mangiare, sarebbe come venire in Veneto e vedere se hanno del prosecco…tuttavia eravamo in una zona non proprio superturistica e questo lo abbiamo apprezzato tantissimo. Ci siamo presi un appartamentino in un agriturismo "La Sassetta" molto carino a Bibbona, in provincia di Livorno a 5 km dal mare. Non voglio star qui a decantare il mare, la spiaggia, la gente, la perfetta organizzazione, anche se dovrei, ma questo è un post sul mangiare e allora bando alle chiacchere iniziamo subito.
A Bibbona, questo paesino di 3.000 anime, abbiamo trovato un ristorante molto bello, l'Officina Vallini. Il luogo era intimo e ospitale aiutato anche dai camerieri e lo stesso chef che passeggiava per i tavoli chiaccherando con i clienti. Inutile dirvi che il dessert è stato il mio momento preferito…


Ho trascorso le giornate principalmente al mare ma un giorno lo abbiamo dedicato alla visita di San Gimignano e Volterra…due città splendide anche se un po’ caotiche di turisti (…pure noi…) se posso darvi un consiglio andate di mattina presto, per godervela di più senza l’ammasso di comitive che arrivano per le 11-12. A San Gimignano abbiamo DOVUTO provare il famosissimo gelato Dondoli, vincitore del premio come miglior gelateria al mondo. Non mi ero documentata a sufficienza e mi sono mangiata le mani perché ho preso un gusto “classico” e non i loro rinomati gusti come lo champelmo o gorgonzola e pere.
Lasciata San Gimignano, dopo un panino con la porchetta preso al mercato, ci siamo diretti a Volterra dove la prima tappa ha bloccato Luca davanti alla bottega del tartufo! Volterra l’ho trovata più ricca di angoli ghiotti e infatti ho scoperto in una delle piccole viuzze della città uno street food incredibile! 
La sosta del priore.
Qui ci DOVETE VENIRE. I vari post-it lasciati dai clienti valgono più di tutte le recensioni di Tripadvisor. (PANINO LARDO-PECORINO, ZUCCHINE E ACCIUGHE)


A 5km da noi ci siamo letteralmente innamorati della piccola Bolgheri, frazione di Castagneto Carducci, molto piccola ma ampiamente trafficata di turisti che vengono qui attraverso lo storico viale dei cipressi, citato nelle poesie di Carducci e per il vino.
In quanto esperto di vini Luca non poteva non trascinarmi qui, e io ho amato talmente questo piccolo paese da volerci tornare praticamente tutte le sere. Ampiamente ricca di osterie e ristoranti due hanno attirato la nostra attenzione, “la piccola dispensa” e l'enoteca Tognoni.
La prima è situata proprio nella piazza, accanto alla famosa statua di nonna Lucia, la nonna di Giosuè Carducci. Qui il luogo è intanto tra le cose più Instagram che io abbia mai visto…cassette di legno portafiori, menu appesi e dipinti a mano…insomma le foto parlano chiaro! Qui noi ci siamo sempre fermati per fare aperitivo, o dopo cena, per assaporare del vino e gustare qualche stuzzichino, che vi assicuro essere particolarmente abbondanti, quindi è un luogo perfetto anche per la cena.


Un altro posticino è stato l'enoteca Tognoni: qui abbiamo trascorso la nostra ultima serata tra affettati, formaggi e beh vino naturalmente. Il luogo è interessante perché i vini esposti nel locale possono essere scelti direttamente dal cliente che li porta in autonomia al suo tavolo. Vinco facile perché stavo con un esperto, altrimenti se la scelta toccava a me mi trovavate ancora là con lo sguardo ebete a battere la testa contro al muro per la completa e totale ignoranza a riguardo.

Ultimo in classifica perché si trova proprio fuori dalla nostra zona e lo abbiamo infatti sfruttato durante la strada, si trova in pieno centro a Livorno ed è il rinomato “Da Galileo” famoso per il suo straordinario caciucco. Il cameriere è particolarmente simpatico, l’ho notato prima, trovandolo addirittura nei commenti delle recensioni su internet, e poi incontrandolo. Vincitore di diversi premi, apparso in numerosi programmi televisivi e nonostante i 35 gradi (percepiti 50), abbiamo ordinato il loro piatto tipico...che è uscito fumante e avvolgente dalla cucina. ASSOLUTAMENTE SUCCULENTO.






Spero questa mia piccola guida gastronomica vi sia utile, e se steste anche valutando l'idea di andare in Toscana in vacanza con la famiglia, la Costa degli Etruschi è un luogo perfetto per voi. Vicino al mare per rilassarvi, vicino a incantevoli scorci e paesi da visitare e vicino ai vigneti...per darvi al bere qualora ne sentiste la necessità. 

Nella tana del Bianconiglio

La tanto attesa festa del compleanno di Camilla è giunta al termine. Tanto attesa da me che come ogni anno ne esco felice ma un po' devastata, e dalle amiche della Cami nonché lei stessa, per festeggiare, urlare, piangere e giocare. Piangere si, perchè come da tradizione non può esserci una festa di compleanno senza quei 3-4 momenti di litigi, pianti, disperazione, felicità, pace e abbracci finali.
Come ho raccontato sui vari social il tema quest'anno è stato:
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.

Di quattro feste a tema fatte in questi anni, tre sono state incentrate sulla Disney.
Lo ripeto sempre, il segreto per organizzarne uno fatto bene è il tempo e il caro e amato Pinterest.
Gli spunti li prendo sempre da lì, perchè tra foto e link di altri blog cerco di carpire quanti più dettagli possibili rendendoli comunque personalizzati e intimi, senza scadere nella pagliacciata da boss delle cerimonie. Ho voluto ricreare un'ambientazione da sala da the, offrendo proprio the e biscottini, uniti ovviamente ai soliti pacchi di patatine e Coca Cola perchè ok voler fare le cose chic, ma è pur sempre una festa con dei bambini che di queste cose ancora non gliene frega un cazzo comprendono appieno.
GLI INVITI: sono un'orgogliosa amante degli inviti cartacei, non quelli prestampati che vi vendono in giro nelle edicole però, ma quelli creati ad hoc apposta per ogni bambina invitata. Bisogna far sentire importante anche lei, è un momento dove c'è una sola festeggiata è vero, ma ogni bambino sotto i 10 anni vuole sentirsi un pochino speciale e allora anche quest'anno ho chiesto la collaborazione del mio caro amico Checco, che ha creato buste, biglietto e un piccolo "cadeaux" da poter utilizzare...una reale bustina da the con una scritta originale.

ADDOBBI PER LA CASA E LA TAVOLA: la casa va ovviamente un po' trasformata e ho trovato dei curiosi poster giganti da appendere sui muri, anche se il tocco di classe l'ho ritagliato, colorato e appeso io: il sito stesso della Disney vi da una mano se volete qua, e se avete la fortuna di avere una porta di casa col pomello, il gioco è fatto!
La tavola prima di essere imbandita con le diverse leccornie l'ho agghindata con la mia cara amata tovaglia coi cupcakes e poi con bicchieri, tovagliette e piattini di carta. Non sono caduta nel banale perchè mi sono affidata al sito Wimipops che vende materiale apposito per feste e cerimonie, dove ho trovato queste deliziose tazzine e piattini rigorosamente con le stampe di Alice. Indagando il marchio vero e proprio di questi prodotti, è Talking tables, la scelta sarebbe stata maggiore, c'erano anche vassoi e cannucce varie ma essendo un marchio britannico e avendo i tempi stretti, Wimipops mi avrebbe fatto recapitare il tutto entro sole 24 ore.

CIBO: da cinque anni ormai affezionata ad Elisa, la mia cake designer di fiducia, ho optato per dei classici biscotti, ma a tema... l'idea più originale è quella delle bustine da the, e immancabili i macarons e fidatevi se vi dico che superano di gran lunga i famosi Laduree. La torta c'era eh, ma quest'anno mia mamma ha voluto fare lei delle classiche crostate alla marmellata che sono state molto apprezzate.
GIOCHI: quando avete 7 bambine chiuse in una casa state certe che dovrete gestire alcuni momenti di crisi, perchè quelle litigano; litigano sempre. Sono felici dieci minuti di stare insieme e poi "questo è mio non te lo presto - eh ma allora cosa mi hai invitato a fare - dai su non litigate - zitta tu che la difendi - ecco tu mi dai sempre la colpa - non è vero sei tu che mi dai sempre la colpa" e avanti così fino a quando di solito intervengo proponendo finalmente un gioco di squadra. I giochi più belli che ho trovato in internet si svolgevano rigorosamente all'aperto, ma qua noi arriviamo sempre nei mesi freddi e quindi la cosa si fa più complessa. Intanto vi dico che una cosa che dovete sempre sempre avere è un tavolino con 10-15 fogli da colorare, pennarelli e quelle si perdono via per delle ore...poi anche quest'anno come due anni fa, è intervenuta la mia amica Gessica, truccatrice di lavoro che con in mano ombretti e pennelli ha trasformato tutte in piccole regine di cuori.
Come sempre quindi le feste di Camilla sono un successo e non dimenticate mai di lasciare alle invitate un piccolo pensiero di ringraziamento prima di andare via...un sacchetto con qualche caramella, un mini cerchietto e le farete felici.
Neanche ventiquattro ore dopo Camilla è arrivata in salotto decretando:
E L'ANNO PROSSIMO MAMMA, LA SIRENETTA!!!
Ma abbiamo ancora un anno intero davanti e staremo a vedere cosa succederà.