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Angoli ghiotti: Emozioni Enoteca veneta

Dopo l'articolo sugli angoli ghiotti milanesi, torniamo nel nostro territorio perché voglio raccontarvi la mia esperienza in un ristorante che è un piccolo orgoglio veneto perché è situato accanto alla storica scuola enologica di Conegliano: l'Enoteca veneta emozioni.
Questo locale è stato ristrutturato alcuni anni fa da un progetto della provincia voluto fortemente dal presidente Zaia, per creare un luogo d’eccellenza dove poter degustare vino e allietarsi con del buon cibo intorno alla più antica scuola enologica d’Italia.
Il ristorante ha cambiato gestione diverse volte e da un anno è diventata una pizzeria gourmet, ho voluto provarla perché non vi nego che le recensioni su internet erano particolarmente contrastanti tra loro.


E’ stato risistemato sull’ex deposito macchinari, lo spazio quindi è molto grande, composto da una sala al piano terra dove si può godere di un aperitivo o anche organizzare eventi e feste private. Al piano superiore invece troviamo il ristorante vero e proprio, gli spazi sono aperti e la cucina a vista accontenta i curiosi che voglio osservare i cuochi all’opera. Intorno si possono ammirare le bottiglie di vino del territorio ed eventualmente acquistarle.


Il menù è vario, ma ci siamo concentrati sulle pizze gourmet che  vengono condite appena uscite dal forno e presentate già suddivise in spicchi singoli, un’idea non male se si voglio scambiare i gusti dei propri piatti creandosi così una pizza mixata. La pasta è bassa e croccante e gli ingredienti di primissima qualità; abbiamo azzardato una pizza con mini tartare sopra e l’abbiamo veramente trovata ottima. Ho trovato le porzioni delle pizze leggermente più ampie rispetto alla media, perfetto per chi ha molto appetito!
LA TARTARE: stracciatella cuor di burrata di Andria, tartare di manzo piemontese Coalvi battuta al coltello, scarola riccia, crema di fonduta di Castelmagno DOP
l'ACCIUGA: pomodoro San Marzano DOP, mozzarella Borgoluce di latte di bufala, pomodorini semi secchi, acciughe del Mar Cantabrico
Se dobbiamo parlare di prezzi vi dico subito che non troverete una pizza margherita a 6 euro, la scelta del locale è di innalzare la qualità degli ingredienti anche quelli di base, quindi aspettatevi una spesa leggermente sopra la media. Il servizio è stato piuttosto veloce e il personale sempre molto cordiale e disponibile. È sicuramente un angolo ghiotto che consiglio e dove tornerò spero presto per assaggiare anche altri piatti e i dessert che questa volta purtroppo ho saltato.

via Giovanni Dalmasso 12
31015 Conegliano (TV)

Angoli Ghiotti in trasferta a Milano

I miei angoli ghiotti iniziano quest’anno con delle trasferte fuori dal Veneto, precisamente Milano, dove sono stata un paio di mesi fa. L’obiettivo era un po’ di relax in compagnia di un’amica, lo shopping e ovviamente il cibo. Fermandomi solo un paio di giorni ho cercato di concentrarmi al massimo sui luoghi dove assaggiare qualcosa di diverso, cosa assolutamente facilissima perché da Conegliano a Milano sembra di avere una distanza spazio temporale di dieci anni…indietro per noi ovviamente.
Il primo che abbiamo provato la sera arrivate a Milano è stato il famoso RISO&LATTE  di cui avevo sentito molto parlare grazie anche alla vera guru dei locali milanesi Caterina di Conosco un posto. Il locale è in stile "casa della nonna anni '60” curato in ogni minimo dettaglio, dai tavoli vecchio stile, il jukebox, i panni stesi. Uno dei piatti forti che abbiamo voluto assolutamente provare era il risoelatte viola con speck, un risotto da principesse, gustosissimo e molto impegnativo per le sue porzioni abbondanti. È un ristorante anche molto legato alla tradizionale cucina milanese e si possono provare moltissimi altri piatti come il classico risotto  o l’ossobuco.
Se vi avanza spazio nello stomaco mi raccomando, provate i riso e latte dessert nelle loro innumerevoli varianti perché sono strepitose.
RISO E LATTE viola con speck, scamorza e nocciole
GLI INTERNI
LOCALE A CONDUZIONE FAMILIARE
GLI ORIGINALI INTERNI
AFFETTATI MISTI
RISO E LATTE con mela e cannella
Passiamo ora a parlare del locale e della bevanda che va per la maggiore a Milano negli ultimi anni e che ora sta pian pianino approdando da noi: il MACHA CAFÈ.
Ci sono diversi locali a Milano che si sono dedicati interamente alla preparazione del macha sia nella versione liquida che solida, quindi si potranno assaggiare cappuccini, milkshake, caffè tutto a base di macha, per non parlare di torte, cupcake o tiramisù. Ci siamo fatte prendere dall’entusiasmo ordinando cappuccini e fette di torte per poi scoprire che forse noi non siamo ancora pronte per il macha. Il gusto è molto forte, erbaceo, tendente agli spinaci oserei dire. Sono rimasta un po’ delusa dalle enormi aspettative che mi ero fatta, comunque sia il locale è molto grazioso.
gli interni
macha cappuccino, macha muffin e macha cake
Terminiamo con un altro evergreen milanese, il sushi, andando in un altro celebre ristorante: TEMAKINHO. Consigliatomi da un’amica friulana ormai adottata milanese da anni, ci siamo fidate e siamo rimaste piacevolmente sorprese. Il locale esteticamente è bellissimo, sia nella zona ai tavoli che quella per un pranzo veloce al bancone. Il sushi è di gran qualità, non economicissimo, ma eravamo pur sempre a 50 metri dal Duomo.
gli interni 
per una pausa pranzo veloce al bancone

Questi tre angoli ghiotti in trasferta sono stati buonissimi e mi hanno ulteriormente invogliato  ad andare a caccia di locali nuovi e di parlarne con voi per tutto il 2019 per confrontarci sulla grande passione che alla fine ci accomuna e unisce sempre: IL BUON CIBO.

via Manfredo Camperio 6
viale Francesco Crispi 15
via Guglielmo Marconi 4

Una settimana stellata: l'Argine a Vencò

Quest’anno, complice un’occasione speciale, ci siamo recati in uno dei locali stellati del Friuli Venezia Giulia, ai suoi confini in realtà, dove è nato da alcuni anni L’Argine a Vencò.
Il locale è diventato famoso di recente grazie alla partecipazione dello chef Antonia Klugmann come giudice di Masterchef.
Mi sembra un po’ presuntuoso farne una recensione come sono solita scrivere, perché è già stato dimostrato, con l’entrata nell’Olimpo dei locali stellati, che L’Argine a Vencò è un ristorante ottimo dove tutto viene curato nei minimi dettagli. Il mio sarà quindi un semplice racconto di questa food experience, con alcune foto che non renderanno davvero l’idea di tutto il contesto, ma spero vi entusiasmi tanto da andarci quanto ha entusiasmato me.
Arrivati per la cena ci siamo immersi in questo splendido locale situato al centro della natura con vigneti e boschi, essendo sera non abbiamo avuto modo di ammirarne l’affascinante paesaggio nel suo insieme, ma l’atmosfera soffusa di sera lo ha reso ugualmente magico.
Possiamo dire di essere stati davvero baciati dalla fortuna perché il nostro tavolo era situato a lato della cucina a vista, a cui lo chef tiene da sempre, per eliminare quella barriera che siamo soliti avere tra sala e cucina. Eccoci quindi trasformati in un Grande Fratello di Orwell dove i nostri occhi seguivano con curiosità maniacale ogni mossa dello chef e di tutti i suoi collaboratori.
calamaro, castagne, crescione 
Il menù si suddivide in 3 tipologie di degustazione, il piccolo composto da 5 portate, il medio composto da 6 portate e infine il menù Territorio: vita in movimento da dieci.
Noi abbiamo optato per l’ultimo per immergerci nella cucina dell’Argine a Vencò.
Durante la visione di Masterchef negli anni, mi sono sempre chiesta come fosse possibile che ogni giudice pretendesse che le varie postazioni di cucina fossero sempre in ordine: lo trovavo quanto meno pretenzioso, perché si lavora con molta gente, si ha poco tempo a disposizione, invece è tutto vero, ogni movimento in una cucina stellata è una vera danza. Si percepisce la caoticità del momento, ma mai la perdita del controllo.
semi amaranto e girasole
millefoglie di zucchine fritta, tapioca, aglio, olio, peperoncino
Credo che la nostra fortuna sia stata quella di aver apprezzato forse più di tutti gli altri commensali, la preparazione di ogni portata che ci è stata servita, perchè ne abbiamo visto la creazione. Nessun piatto esce senza che lo chef lo abbia impiattato e perfezionato, si assistono anche a dei piccoli e normalissimi screzi di incomprensione, segno che siamo pur sempre davanti a degli esseri umani. Il vetro che ci divide è comunque insonorizzato, quindi non si sente nulla, ma si percepisce un fenomenale gioco di squadra come un’orchestra davanti al suo direttore.
Per chi non fosse mai stato in un locale stellato uno dei film a mio parere più fedele, che si avvicina all’idea di cosa ci si può aspettare è “il sapore del Successo” che vede come protagonista un Bradley Cooper nelle vesti di un ambizioso chef stellato, che cerca di risalire la china dopo un periodo buio.

gnocchi rapa rossa, prugna e rosa
lumache brasate, frittata alle erbe e maionese
Al termine della serata, come ogni locale stellato che si rispetti c’è il giro dello chef, due chiacchere per presentarsi e avere un contatto diretto con chi è stato l’artefice della nostra serata, un’attenzione che dovrebbe estendersi anche ad altri ristoranti secondo il mio punto di vista.
Il personale, preparatissimo, allietava piacevolmente i commensali, veloci e silenziosi slittavano di tavolo in tavolo chiaccherando di vini e cibo, ma lasciando il cliente da solo a gustare di questa esperienza nel momento giusto.


Il conto è giustamente stellato, spero sempre sia chiaro a chi mi legge che quando ci rechiamo in un locale, bisogna valutare tutto l’insieme, in questo caso non si è semplicemente andati in un ristorante a mangiare qualcosa di buono, si ha vissuto una esperienza extrasensoriale,  dove si viene guidati alla scoperta del cibo e del suo territorio, in questo caso il Friuli.
gelato di pane di pasta madre, sorbetto all'uva fragola
Sono dell’idea che l’Argine a Vencò sia sottovalutato con l’assegnazione di “una sola” stella Michelin, ma confido che entro breve riesca a conquistarne un’altra perché il livello è a dir poco eccelso.
Per chi fosse interessato ad andarci vi informo che le prenotazioni si possono effettuare rigorosamente online, vengono aperte con un mese di anticipo e vi consiglio di farlo il prima possibile perché è veramente difficile trovarvi posto.

località Vencò
34070 Dolegna del Collio (GO)

dalla coltivazione alla cucina, ecco Casa Vittoria

A San Polo di Piave, tra diversi campi e vigneti è sorto da poco più di un anno un albergo e ristorante pronto ad accogliere chiunque voglia fermarsi a gustare dei piatti tipici del territorio e immergersi nella natura: sto parlando di Casa Vittoria.


Prima di raccontarvi la location o il menù, ci tengo a soffermarmi su come è nato questo posto e perché è così speciale. L’immenso edificio e terreno che si erge vicino, è un’antica casa colonica data alla Cooperativa sociale Vita Down che insieme alla regione Veneto l’ha ristrutturata, trasformandola in un luogo dove dare molte opportunità di lavoro ai ragazzi affetti da disabilità.
Tutto è nato inizialmente nel 2012 con un orto da coltivare, poi grazie alla ristrutturazione è diventato ora uno splendido albergo con sala convegni e ristorante, vigneti e serre.
I ragazzi che ci lavorano vengono impiegati in diverse mansioni, dalla cucina, il servizio in sala, al lavoro agricolo, accompagnati da tutor e diverse figure di riferimento, lo spazio è talmente grande da accogliere moltissimi ragazzi.
Di recente sono stata a cena e ci tenevo a raccontarvelo perché si è un angolo ghiotto, ma soprattutto un luogo che unisce il cibo al sociale, e questo progetto è veramente unico.


L’edificio essendo praticamente rifatto è nuovissimo, accogliente e vasto, ideale per pranzi e cene anche quando si è in molti, tant’è che viene impiegato anche per pranzi cerimoniali dai matrimoni alle comunioni.
Il menù è semplice con ingredienti genuini e stagionali e offre diverse selezioni tra antipasti, primi e secondi, io ho optato per un carpaccio con carciofi rucola e grana.

carpaccio di Sorana con cruditée di carciofi, rucola e grana

Mi sono poi spostata sui primi ordinando degli gnocchi al ragù e assaggiando anche le buonissime tagliatelle con funghi porcini, gustosi e abbondanti. Lo stinco di vitello è stata un’incredibile sopresa per le sue “enormi” dimensioni, forse leggermente eccessivo per me ma chi lo ha ordinato non si è certo lasciato pregare nel terminare tutto il suo piatto.

gnocchi di patate al ragù d'anatra affumicata con prugne e mandorle
tagliatelle della nonna Vittoria con funghi porcini e rosmarino
stinco di vitello glassato al rosmarino
La nuvola di crema con frutti di bosco e meringhe ha dato la degna conclusione a questa serata.


Tutto il contesto, il locale, il cibo, il personale, questo stesso progetto, sono stati davvero una piacevole scoperta per il nostro territorio, spero che questo articolo vi invogli ad andarci non solo per ritrovare i nostri sapori locali ma per supportare anche l’associazione che con amore e impegno ha saputo regalare un’opportunità di lavoro per nulla scontata a tantissimi ragazzi.

CASA VITTORIA
via Casoni 4
San Polo di Piave (TV)

Angoli Ghiotti: YU sushi a Treviso

Il weekend scorso ho deciso di provare un ristorante di sushi a Treviso di cui avevo sentito parlare già da molto tempo. Presentatomi come uno dei migliori sushi della città, ho approfittato di una serata libera per decidermi finalmente ad andare allo YU restaurant, rimanendone veramente estasiata.
Aperto dal 2006, potremmo quindi dire che è stato tra i primi locali giapponesi ad aprire  nella città, questo ristorante di sushi si trova in una laterale di via della Repubblica, leggermente nascosto, manca una segnaletica forse che indichi di preciso dove girare, ma una volta trovato c’è un ampio parcheggio per le auto. Il locale ha un’atmosfera molto soffusa e romantica, data sicuramente dalle luci basse, tendenti al blu: non proprio l’ideale per una instagrammer come me che necessita di fare le foto ai piatti per poi mostrarveli, ma qui ci si viene per vivere una vera esperienza culinaria, non a fotografare, e poi sono sempre attrezzata con delle luci esterne.

GLI INTERNI
Ci viene proposto un piccolo entrée, segno di un locale di alta qualità che coccola da subito il cliente. Il menù è molto vario, dai crudi di pesce e carne, alle insalate giapponesi, passando poi per i donburi e i classici mix di sushi o sashimi; c'è  anche una piccola selezione veg per accontentare veramente tutti. Abbiamo ordinato un tris di tartare e dei gamberi rum e pepe rosa, super invitanti anche alla vista. La tartare era molto fresca e di qualità accompagnata da alcuni crostini, e la coppa di gamberi di grande d’effetto.


GAMBERI RUM E PEPE ROSA con riso selvaggio
TRIS DI TARTARE: salmone, branzino, tonno
Siamo poi passate alla tempura di gamberi e al mix di sushi. La tempura è tra i piatti a mio parere più complessi, dovrebbe essere fritto ma non olioso, ben pastellato ma che non copra il gusto del pesce…tutto questo lo Yu lo sa molto bene perché infatti è tra le migliori che io abbia mangiato. Con il fritto di solito si da il “colpo di grazia” alla cena, ma era preparato in maniera così egregia che non ci ha particolarmente appesantite, concedendoci infine di gustare il  mix di sushi. Le porzioni sono leggermente più piccole da dove mi capita spesso di andare ma qualitativamente impeccabili.
SUSHI PICCOLO: 3 maki, 3 nighiri, 3 urumaki
TEMPURA MIX: gamberi e verdure
Rimane come sempre lo spazio per il dessert che da menù offre ben 7 selezioni differenti più gelato e sorbetto. Mi stupisco piacevolmente dal rapporto quanTITà/prezzo dei dolci scelti, la meringata e il tortino di mele. Per 6 euro a dessert ci si potrebbe aspettare un dolcino modesto, mi è capitato spesso di trovare addirittura dolci a 8-9 euro non all’altezza delle aspettative in tutti i sensi. Lo Yu invece fa concludere la serata con una corposa coccola finale. Io ho ordinato il tortino caldo alle mele ma la meringata che ho assaggiato è una vera esplosione di sapori, unita dalla morbidezza della meringa alla croccantezza dei pezzi di cioccolato bianco.
Terminiamo questa nostra food experience insieme al caffè a cui viene ulteriormente aggiunto un’ultima selezione di biscotti secchi con una crema di zabaione (credo) e qualche meringa.
tortino alle mele con gelato alla vaniglia
meringata fragole e cioccolato bianco
Nota super positiva anche per il servizio che è stato impeccabile, piuttosto veloce nonostante la molta clientela presente di venerdì sera. I prezzi sono sopra la media, siamo intorno ai 50euro a testa, assolutamente giustificati dalla qualità del cibo; un locale perfetto per una cenetta romantica ma anche per un ritrovo tra amici che vuole godere sia dell’ottima compagnia sia dall’ottimo pesce.
Avrei dovuto forse azzardare di più sulla scelta dei “classici” piatti, ma questa esperienza allo Yu è stata solo la prima, confido di tornarci ancora e ancora per provare tutto il suo menù.

viale della Repubblica 245/c
31100 Treviso

Angoli Ghiotti: la celebrazione della pasta alla spaghetteria La Loggia

La settimana scorsa si è festeggiata a Dubai il #worldpastaday un evento all’insegna della celebrazione del piatto italiano per eccellenza, la pasta appunto.
Di recente mi sono ritrovata a cena in uno dei miei Angoli Ghiotti preferiti, famoso proprio per la pasta:  Il Club degli spaghetti La Loggia a Vittorio Veneto.


Come esiste il comfort food per me ci sono anche i comfort place, ristoranti dove mi piace tornare e ritornare che ormai hanno un posto nel mio cuore e dove mi sento a casa.
Al ristorante La Loggia vado da quasi dieci anni credo, lo ricordo come un bel locale di ritrovo con gli amici, dove mi hanno anche dato delle notizie splendide in passato.
Il ristorante su due piani si presenta con quattro sale, due molto grandi, perfette per cene numerose, e due più intime. C’è anche un piccolo spazio per i bambini dove poter leggere qualche libro messo loro a disposizione e colorare.


Ma parliamo del menù: la selezione dei piatti è molto ampia, si varia dalla pasta (loro specialità) ma anche secondi, insalatone, bruschette e hamburger. A seconda della stagione il menù degli spaghetti regala salse molto curiose e particolari, noi abbiamo provato quella con code di gambero e zucchine e una con zucca, gorgonzola e speck, quest’ultima paradisiaca. Le porzioni sono super abbondanti quando scegliete gli spaghetti del giorno, quasi sicuramente siamo sui 100,120 g a persona. A volte ordiniamo prima uno stuzzichino o un piccolo antipasto perché a seconda della corposità delle salse c’è il rischio di non terminare il primo. 

SPAGHETTI ALL'AUTUNNALE: con crema di zucca cotta al forno, gorgonzola dolce, granella di noci e speck a filetti
SPAGHETTI REALI: con code di gambero sgusciate profumate al limone, zucchine cotte al forno, pomodori datterino, prezzemolo

Data la frequentazione pluriennale nella spaghetteria mi sento di darvi qualche dritta su altri piatti che ho amato negli anni e che rimangono un punto fermo del menù:
- LA SPAGHETTATA ALLO SCOGLIO (per due persone): cozze e vongole fresche con guscio, gamberoni e scampi, aglio, olio, prezzemolo, vino bianco e polpa di pomodoro.
- GNOCCHETTI ALLA LOGGIA: gnocchi fatti in casa, gamberetti, brandy e panna. Li ho talmente tanto amati che per mesi quando mi recavo qui ordinavo solo questi. Il mio comfort food del locale per capirci.
Se non desiderate la pasta c’è sempre la selezione anche delle insalatone, antipasti di affettati, carne alla griglia etc. per me si potrebbe eliminare qualcosina, ma i piatti sono sempre freschi e di ottima qualità, quindi nonostante l’ampia scelta il servizio non se risente.
Anche il personale che praticamente conosco da anni è squisito, sempre cordiale e pronto a soddisfare le nostre richieste, rendendo il servizio piacevole e veloce.
Per concludere la cena ci sono i dessert classici: panna cotta, profiteroles, a volte la torta polenta. Noi abbiamo ordinato due fette di torte, la mia alla ricotta e lamponi un po’ impegnativa per il mio stomaco dopo una cena abbondante ma buonissima. I prezzi sono onestissimi per come la vedo, un piatto di pasta così abbondante si aggira sugli 11 euro e potrebbe saziarvi completamente.


E’ un luogo del cuore, quindi la mia recensione può risultare di parte ma in tanti anni non sono mai rimasta delusa, la Loggia sa celebrare il nostro alimento per eccellenza, LA PASTA, in maniera egregia e sempre nuova, con molti ingredienti del nostro territorio. Come esistono i club dei libri, la Loggia e il suo IL CLUB DEGLI SPAGHETTI sono uno splendido ritrovo per noi dipendenti dal carboidrato.

piazza Papa Giovanni I 10
31029 Vittorio Veneto (TV)