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Stranger things in 14 ore

Credo di non essermi mai appassionata tanto a una serie tv come oggi. Lasciamo stare tutto, lasciamo stare Una mamma per amica, tralasciamo Grey's Anatomy, dimentichiamoci anche un attimo di Game of Thrones...dalle 10 di ieri sera io sono tornata indietro di 18 anni e non riesco più a scrollarmi di dosso questa incredibile sensazione che mi ha lasciato la nuova serie targata Netflix:
STRANGER THINGS.

E' bastato uno snap di persone che conosco e seguo da tempo, un giro sulla sinossi del primo episodio e niente, catapultata nel 1983 insieme ai 4 protagonisti della storia.
Non temete non ci sarà nessuno spoiler, ma piuttosto un mio profondo pensiero su ciò che mi ha lasciato...a pochi giorni poi dal post sui film proprio anni '80 che mi hanno traumatizzato di più da bambina e che comunque sono entrati nella storia del cinema.
È incredibile quanto questa serie sia talmente poco originale da esserlo più di tutti in questo 2016, questo perchè le storie di fantascienza coi ragazzini negli anni '80 li abbiamo visti e stravisti...proprio negli anni '80! Quindi i due registi hanno avuto questa spettacolare idea di riprendere uno stile usato e strausato e riportarlo nel nuovo millennio.
Prima che approfondisca ancora qualcosa in merito, vi dico che solo se siete stati amanti dei Goonies, di Navigator, ET, Star Wars etc. allora si, lo dovete iniziare immediatamente...se invece siete come il Perfido che ieri sera mi ha detto "I Goonies ma chi? Quel film con DEI ragazzini?" allora lasciate perdere, chiudete tutto e continuate a vivere la vostra piatta vita.
I tre punti cardine di questa nuova avventura televisiva li ho raggruppati subito dopo 7 minuti dalla visione: trama, personaggi, musiche.
TRAMA: in sintesi, la storia racconta di 3 ragazzini dell'Indiana, che si dovranno confrontare con qualcosa di terribile e spaventoso per poter salvare il loro amico rapito; il tutto con l'aiuto di una ragazzina fuggita da un misterioso laboratorio, dotata di incredibili poteri sovrannaturali. Ogni rimando agli anni '80 genera in me, come credo anche a voi, una sensazione interiore dove veramente ti rivedi a 8-12 anni davanti alla tua tv a sognare di fantascienza, avventure e storie d'amore, tutte condite col più alto tasso di ormoni possibile. Le puntate sono ahimè solo 8, della durata di 46 minuti, e vi tengono incollati fino alla fine.

PERSONAGGI: i fratelli Duffer, i registi della serie, non hanno tralasciato nulla, diversi sono i protagonisti della storia, che non si incrociano subito tutti insieme, ma che arrivano alla fine ad un'unica soluzione...sicuramente il mio preferito ho capito essere Dustin il ragazzino sdentato che piace perchè? Ovviamente perchè ricorda un altro personaggio degli anni '80...Chunk dei Goonies.
La star di eccezione è Winona Ryder che qui interpreta la madre del ragazzino scomparso...lei è assolutamente perfetta! È stata lei stessa a volere quel determinato taglio di capelli per la serie, ripresa da un film con Meryl Streep, è una madre single, che deve crescere due ragazzini, lavorare fino a tardi e che combatte con ogni possibile e stravagante mezzo per poter ritrovare suo figlio. I suoi sguardi di terrore ancor prima di vedere cosa sta per accadere sono tra le cose che mi hanno spaventato di più...

I personaggi secondari si mescolano perfettamente nella storia, ho apprezzato molto la madre di uno dei ragazzini che cerca di essere presente nella vita dei suoi figli adolescenti, ma che non riesce ad entrare nel loro spazio. Sarà che ora da genitore quale sono, riesco a percepire entrambi gli stati d'animo...quello del ragazzino che non vuole parlare e confidarsi col genitore e lo stesso che vorrebbe entrare nel mondo del figlio ma non ci riesce, perchè ha dimenticato una cosa fondamentale; che anche lei era stata un'adolescente.

MUSICHE: che dire, c'è una playlist su spotify, che trovate a questo LINK, dove ovviamente troviamo Clash, Toto, The Bangles...insomma 1983 allo stato puro...ma è la sigla che mi ha rapita completamente, dopo i primi minuti della serie, 50 secondi creati da Kylie Dixon e Michael Stein, ascoltatevela e ditemi se non ve la volete mettere come suoneria polifonica se aveste ancora il vostro nokia 3310.
Il bello o il brutto di Netflix è che hai a disposizione subito tutte le puntate di una serie, quindi se ti piace rischi di finirle come me in 14 ore, lasciandomi ora una voglia di riguardarle daccapo ma di volerne sapere ancora di più su ciò che è successo.
Se fossi stata ragazzina sono sicura che mia madre me lo avrebbe proibito, e mio padre mi avrebbe detto "ok Rubina, ora girati e ti avviso io quando puoi tornare a guardare" eppure so che gli sarebbe piaciuto veramente...
Spero di avervi convinto a guardarlo, fatemi sapere se vi è piaciuto, cosa vi ha colpito di più...insomma CREIAMO UN FORUM DI DISCUSSIONE come i migliori Nerd!

1 commenti:

  1. Bellissima recensione che ti fa venir la curiosità di accostarti alla serie, anche se il genere non è proprio il tuo! La raccomanderò al maritt' e mi preparerò spiritualmente a cedere lo scet...em, il telecomando sino a fine serie!

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