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Una passione travolgente: La Fotografia

Ho sempre avuto un problema con gli hobby, le passioni, i passatempi...per ogni cosa partivo sempre a bomba per poi lasciarla a metà. Iniziavo uno sport, dopo 3 mesi mollavo, mi interessavo alla lettura, dopo 3 libri letti in 4 giorni mollavo per anni...ma da qualche mese a questa parte ho fatto una scoperta di me stessa che ha stravolto completamente il mio affrontare diverse cose della vita. Ho sempre erroneamente creduto di essere in sfida con gli altri, di dover dimostrare che anch'io potevo e dovevo stare al passo con le cose che facevo e facevano anche loro; una cosa piuttosto stupida in realtà, perchè nessuno era intenzionato a fare a gara con me, era semplicemente un mio stato d'animo che mi portava a sentire sempre la pressione degli altri addosso. Tutto questo si rivoltava ovviamente contro di me dopo poco, tale era la percezione di gareggiare che non vivevo più niente per mio interesse, ma solo per il raggiungimento dell'obiettivo che diventava poi un vero e proprio compito.
In soldoni...credo di aver mandato a puttane un sacco di interessi che inizialmente mi piacevano, perdendomi la gioia che avevo provato all'inizio appassionandomi.
lo sbocciare della primavera...dal mio giardino
Un giorno di qualche mese fa ho realizzato che uno dei più grandi interessi che ho è fare fotografie. Mio padre si era creato nel secondo bagno di casa una piccola camera oscura, faceva delle foto splendide a mia madre da giovane, ma pur guardandole e ammirandone il lavoro, ancora non era arrivato il momento per me di approfondire questo interesse. Con gli anni, complici le macchine digitali e i telefonini con la fotocamera ho iniziato a percepire questa leggera voglia di documentare qualsiasi cosa. Per i miei 20 anni prediligevo le foto con gli amici, la famiglia, un modo per fermare il tempo e ricordarmi di quel determinato momento negli anni...poi ammetto senza problemi che l'avvento di Instagram ha cambiato ancora il mio modo di fare fotografie. Il bisogno di condividere i miei scatti su internet con completi estranei era un modo sicuramente per espormi e cercare la solita approvazione, ma anche per esplorare le fotografie degli altri...per un fattore di comodità usavo una compatta e poi il telefono. Ho cambiato ogni anno iPhone perchè mi interessava solo il miglioramento della fotocamera per fare foto qualitativamente migliori, ma negli ultimi mesi dell'anno scorso ha iniziato a starmi stretto anche quello. Come vi avevo raccontato in un post precedente, mi sono intanto svegliata un attimo capendo che dell'approvazione degli altri non me ne sbatteva un cazzo, e poi che la fotografia era veramente una cosa che mi faceva star bene. Far foto per me, per imparare per esprimermi mi ha dato la spinta necessaria a voler intraprendere un corso di fotografia che ho fatto di recente, con la mia Canon Eos100D regalatami dal Perfido a dicembre.
Cison di Valmarino, Treviso

A Natale amici e familiari, sapevano che avevo manifestato un'interesse a fare un corso e si sono sbizzarriti a regalarmi non uno ma ben 5 libri di fotografie.
Dopo l'euforia iniziale, mi sono sentita in trappola, come se dovessi obbligatoriamente leggere tutti i libri il più velocemente possibile, per dimostrare agli altri che ero effettivamente interessata...e presa da questo senso di oppressione ho fatto come facevo sempre...ho desiderato di voler mollare tutto. 
E allora ho capito. Avevo una scelta, i miei tempi, nessuna scadenza...non era la scuola, non dovevo preparare un compito per nessuno o essere interrogata.
Sembra un discorso scontato, ma io ho passato 32 anni a mollare tutto. SEMPRE. Sport, corsi di arte, neanche mi ricordo quante cose ho lasciato per strada col pensiero di non riuscire ad accontentare le aspettative degli altri, vivendo tutto sempre come a scuola, con delle scadenze.
Ma la fotografia mi piace, tanto, e ho capito che l'unica sfida che avevo era con me stessa, una me che aveva TEMPO, tempo per apprendere, per leggere...senza nessuno col fiato sul collo se non eventualmente il mio.
Il corso di fotografia mi ha aiutato intanto a capire come cristo funzionano diaframmi, iso e tempi, anche se ci sto lavorando in continuo, appena ho tempo o ho un'occasione per fare una gita mi porto sempre dietro la mia reflex e faccio 100 fotografie portandone a casa di belle forse 1 o 2. Ma è così che funziona, sperimentando, COL TEMPO. Uno degli organizzatori è un mio amico che è stato un'ottimo insegnante ed è un fotografo di grande talento, questo è il suo sito: Alberto Barbaresco Photography.
Ancora non ho capito che foto effettivamente mi piacciono di più, sono in sperimentazione diciamo, per ora forse prediligo più monumenti e/o città per una questione di facilità, poi ovviamente la Cami (se stessa immobile come le dico!). Non devo occuparmi troppo dei tempi, dei mossi, delle persone, ma più della luce. LA LUCE È TUTTO.
Qua condivido con voi alcuni scatti che ho fatto, che comunque per chi mi segue già su altri social ha visto.
La Cami
palazzo Ducale, Venezia

campi di prosecco del vicino di casa

sono pur sempre La Ghiottona



6 commenti:

  1. Al netto di corsi tecnici e macchine più o meno sofisticate (che di certo danno una formazione più ricca e permettono virtuosismi), secondo me hai un ottimo occhio per gli scatti, anche i più naturali (passami l'aggettivo, sto pensando ad esempio agli scatti fatti mettendoti in mezzo alla strada). Sei brava, hai talento, e usare questo talento deve fare piacere prima di tutto a te, come e quando vuoi.

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    1. oddio grazie, le tue parole mi hanno commosso.

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  2. BELLISSIMI! Un talento che va decisamente coltivato...com'on quindi! E sii generosa con i tuoi bloglettori:-)

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  3. magari un corso di fotografia ti farebbe bene ....
    detto questo, gli sfocati in primo piano non sono granché, poi per il prosecco del vicino, dovresti imparare cos'è la profondità di campo r l'iperfocale ... auguri

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  4. dimenticavo .... i bambini non si fotografano dall'alto, dovevi metterti alla sua altezza ... dai che puoi riprovare

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    1. madonna grazie per aver usato 2 minuti della tua vita per darmi questi PREZIOSI consigli, ma purtroppo ho un difetto, quello di ascoltare critiche costruttive e professionali, non commenti che utilizzano l'ironia per sparare a zero, quindi francamente di questi tuoi pensieri...IL CAZZOCHEMENEFREGA! Saluti.

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