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La compagna stronza

Nella vita scolastica di ognuno di noi ci siamo trovati a dover affrontare innumerevoli compagni di scuola...amicizie perse, amicizie consolidate negli anni e rapporti con le più grandi teste di cazzo. Quelle le troviamo ovunque, sempre, nel luogo di lavoro, al bar, come clientela nel proprio negozio, ma i primi con i quali ci scontriamo sono quelli a scuola. 
Il problema principale è che quando siamo bambine o ragazzine cerchiamo un nostro posto nel mondo e specialmente cerchiamo un gruppo, per non venire escluse e essere parte di qualcosa. 
La mia infanzia e adolescenza è stata circondata da grossissime stronze e uno dei miei timori più grandi era che Camilla vivesse i rapporti come è successo a me. 

Lei fin dall'asilo si porta dietro una compagna che potremmo mettere nella sua prima TOP5 delle amiche più ignobili della storia delle sue amicizie. Io non sono e non voglio essere una madre che influenza la figlia su chi deve o non deve frequentare, mia madre spesso ha fatto così con me. Il mio scopo, visto il mio trascorso scolastico, è di spiegarle che non dobbiamo andare d'accordo con tutti, ma soprattutto che non dovremo MAI fare qualcosa per essere accettati dagli altri se non lo approviamo noi stessi, che se di 10 persone solo con una andiamo d'accordo, va bene così. 
Per chi ha un carattere molto forte questa problematica è superficiale, ma non siamo tutti uguali e per quanto a scuola Camilla sia definita dalle stesse maestre una "leader" spesso torna casa raccontandomi di certe cose che le vengono dette da una compagna che la colpiscono. 
Da adulta e NON da mamma i miei primi consigli sarebbero quelli di dirle "MA MANDALA AFFANCULO E STATTENE CON CHI TI PIACE DAVVERO" perchè a 32 anni ho capito che posso accantonare, zavorrare, ELIMINARE le persone che non mi interessano; ma la scuola è tutta un'altra faccenda. Mia madre mi diceva che il segreto era ignorare queste persone, ma come fai se il tuo quotidiano ti impone di vedere e di dover dialogare o studiare con chi ci fa soffrire? Badate bene che non parlo di bullismo, anche se penso che questa bambina sarà la più grande stronza e bulla nei prossimi anni, qua siamo alle elementari e Camilla deve solo imparare a tenere testa a questa persona. 
Io le sto spiegando che deve rispondere a tono, che purtroppo non è correndo dalla maestra che risolve il problema, che può convivere con questa persona nel modo più civile possibile e di lasciarla andare nelle occasioni che non le impongono di stare con lei: studiate insieme al doposcuola, ma in ricreazione levarsela dai coglioni. 
I bambini non sono solo bambini, ci sono quelli nati stronzi, quelli che li vedi in faccia a 6 anni che godono proprio nel farti soffrire e che non hanno alcun rispetto per l'adulto, guardandoti anche con aria di sfida.
Mi ricordo alle mie di elementari, quando ero in classe con Elisa, la prima grande puttana con la quale mi sono dovuta scontrare, ricordo con grandissima soddisfazione una volta in cui lei volontariamente mi tirò un ramo in un occhio. Era la preferita dalle maestre, la prima della classe, quella vestita meglio, sempre elegante e quel giorno venni accusata io dalla sua maestra preferita di averle fatto del male. I dettagli sono molto vaghi ma il momento in cui davanti a tutti riuscii a farla "confessare" facendola anche piangere mi risuonano nella testa con grande soddisfazione. 
Quindi è questo che per me bisogna fare con i nostri figli, saperli rendere forti ma allo stesso tempo rispettosi degli altri, senza passare ovviamente dalla parte del torto...non adattarci al primo gruppo che troviamo, ma crearcene uno noi, con le persone che davvero ci piacciono. E questo vale ora per lei a 6 anni tanto quanto per me che ne ho 32. 


1 commenti:

  1. Uno spunto davvero interessante ed attuale: tristanzuolo a dirsi, ma temo anche io che si possa incominciare di parlare di bullismo in fieri in prima elementare. Nella prima della mia Camilla per fortuna rilevati casi solo di bimbetti esagitati/turbolenti, ma nulla fuori dall'ordinario. Ma trovo molto bello e per nulla scontato che la tua piccola si confidi con te e non tenga tutto dentro, garanzia che le cose con un supporto genitoriale adeguate potranno solo migliorare ;-)

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