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Riflessioni

Questo 2016 per me è iniziato un po' in sordina...ho dovuto combattere a lungo tra fine anno e inizio 2016 con un'influenza che non dava segni di voler andarsene...senza contare il lavoro che a Natale e durante i saldi viene triplicato. Poi è arrivato febbraio con le rogne da gestire in negozio, in questo periodo quindi ho avuto meno tempo da poter dedicare ai social, e la cosa non mi ha affatto infastidito, anzi.
Il blog è quell'angolino solo mio dove mi posso concentrare e scrivere quello che voglio...non è un blog lifestyle, non parlo di viaggi, non scrivo di make-up o cucina non è il mio lavoro soprattutto...scrivo quello che mi va, quando mi va, di laqualunque.
Prima c'era Facebook...scrivi agli amici, condividi qualche cazzata, toh guarda i miei vecchi compagni delle elementari!
Poi è arrivato il blog dove mi sono occupata di prendere per il culo le magre, ridere sulle diete a cazzo, manifestare un palese rodimento di culo in chi dice di mangiare qualsiasi cosa restando magra. 
E' arrivato anche Instagram, condividi una foto, aspetta che metto un po' di like ai coreani così ricambiano, quanti like prenderà questa mia foto? in quanto tempo? Finirò sulla pagina Popular?
E poi Twitter...il social dove ci si lamenta. Sempre. Di qualsiasi cosa. E si fanno i livetwitting.

Ora io, non so bene quando, ma credo di aver elaborato in poco tempo un concetto chiave che ora vado ad esporvi:

IO MI SONO ROTTA I COGLIONI.

Ma non solo questo, è maturato in me anche un potentissimo cazzomenefrega di tutto:
dei compagni delle elementari-medie-superiori che francamente, se ci eravamo persi di vista c'era un motivo, e infatti siamo tornati amici su Facebook ma chi cazzo ve li fa gli auguri di compleanno anche se mi arriva la notifica?! 
Ma cosa mi interessa di mettere in posa 4 cazzo di biscotti e una tazza di latte per farci una foto e ottenere i like?!
E POI CHE CAZZOMENEFREGA di voi che vi lamentate della gente idiota che sta al mondo che tanto se sono idioti o non vi leggono o vi danno anche ragione e pensano che non parlate di loro.
Mi ha sfinito tutto, e la colpa è mia che ho lasciato che i social entrassero troppo nella mia vita cercando l'approvazione di gente mai vista e di cui non mi interessa.
Voglio poter tornare a fare una fotografia per il gusto di farla e non per correre a condividerla su Instagram per vedere quante persone l'apprezzeranno, sarà mica possibile che per ricevere like dobbiamo fare tutti le stesse foto sugli stessi temi? I charms Pandora, gli onthetableproject, gli instagrammers veneziani che ok bravi MA CRISTODIDDIO BASTA ABBIAMO CAPITO SONO SEMPRE LE STESSE CALLI CHE FOTOGRAFATE! ...voglio poter iniziare un dibattito o un confronto con chi ha veramente voglia di ascoltarmi...sono arrivata a un punto in cui compravo apposta le cose da mangiare per prima instagrammarle, ma vi rendete conto? Io mi sono spaventata di me stessa e sono contenta di aver capito che era ora di fermarsi e dirsi "CHE CAZZO FAI?"
Mi sono fatta troppo trascinare da tutto e ora mi sento più nelle condizioni di non reggere nulla, e un po' me ne dispiace perchè comunque con la stragrande maggioranza delle persone che ho "conosciuto" mi ci sono affezionata. 
L'uso che cerco di farne ora è più misurato, volutamente ridotto anche se non nego che ogni tanto penso "cazzo figa sta cosa da dire, da far vedere, aspetta che la pubblico" e invece mi sforzo poi di godermi quel momento senza il pensiero di farlo vedere a tutti.
Forse avevo raggiunto il punto di saturazione di tutto, e diciamoci che sentire tua figlia che ti dice "stai sempre davanti a quel cavolo di telefono" a 6 anni ti da da riflettere, questo non è il mio lavoro, è il mio hobby, il mio svago o più banalmente il "Mio Caro Diario" da 4 anni a questa parte. 


3 commenti:

  1. Quando ci vuole, ci vuole! Perciò bentornata, e bentornata libera da imbrigli e seghe mentali che in effetti ci fanno perder tempo e basta. Credo che leggerti qui sia delizioso proprio perché i tuoi spunti non sono mai scontati e (oddio, lo sto dicendo??) mainstream, ma genuini e scevri da tante costruzioni a tavolino.
    insomma, molto felice di rivederti qui, quando e come vorrai.

    un'altra mamma di Camillozza
    http.//koalainnamorato.iobloggo.com

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    1. grazie davvero, le tue parole mi hanno commossa! :)

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  2. addirittura!
    dai che corro a leggere il nuovo post...Ho già detto bentrovata, sì..?

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