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The art of Ciaspolata

Non vedevo l'ora di raccontarvi di questa avventura che mi è capitata i primi di gennaio e finalmente ho un po' di tempo per farlo.
Ho iniziato a correre e camminare quasi tutti i giorni, ma devo ammettere che dicembre è stato molto impegnativo tra il lavoro e le feste, quindi ho un po' trascurato lo sport e per ricominciare mi sono fatta trascinare dal Perfido a fare una cosetta leggera...una ciaspolata.
COS'è UNA CIASPOLATA? BOH.
Una ciaspolata è una camminata faticosissima su per la montagna, con la neve e le ciaspole ai piedi. 
Io sono diventata molto brava nelle camminate in pianura, non vi dico come mi trovo bene sulle strade asfaltate, ma non sono molto stabile, ogni mattina mi sveglio e mi chiedo se arriverò a fine giornata a casa senza essere scivolata su qualche pozzanghera o lastra di ghiaccio. 
Con una "piccola" pressione psicologica mi sono fatta convincere e al Perfido gli si sono tipo illuminati gli occhi, l'ho visto aggirarsi per casa tutta la settimana che anticipava l'escursione:
"lava questo ci servirà"
"bisogna che vai al Decathlon a prenderti la pila per la fronte"
"ecco provati alcune mie maglie"
Una intera settimana a prepararsi. Io non sapendo nulla di queste cose l'ho lasciato fare anche perché le mie domande erano solo "scusa ma perché il Woolrich non lo posso portare? Ma gli Ugg non sono meglio rispetto a quegli scarponi orrendi? ma il 3g prende? Eh ma ci vorrebbe una reflex per fare le foto in notturna"
Il venerdì sera il Perfido mi dice "ho preparato io gli zaini, ora ti provi quello che ti ho dato", l'equipaggiamento per una ciaspolata notturna prevede:
- maglietta maniche corte tecnica
- maglia maniche lunghe tecnica (tecnica cioè sintetica, cioè andate da Decathlon e gli chiedete ai commessi e siete apposto)
- felpa in pile
- LA CALZAMAGLIA
- pantaloni da montagna (non troppo pesanti, non troppo leggeri, cioè ritornate da Decathlon e riparlate col commesso di prima, lui sa)
- berretto
- guanti
- scarponi da montagna
Io uguale a una punkabbestia, mi mancava solo il cane lupo e una bottiglia di birra in mano, il Perfido invece aveva l'abbigliamento talmente adatto che gli hanno chiesto "SCUSI E' LEI LA GUIDA?"
Il sabato siamo partiti e dopo esserci persi su per il Monte Grappa siamo arrivati a destinazione dove mi si è presentato davanti agli occhi un gruppo di gente che diceva "ah anche lei qui, io l'anno scorso ne ho fatte tre" "eh si noi le facciamo sempre facciamo parte del club ciaspolatori veneti" "uh si che bella occasione per farsi una bella camminata in montagna, noi le facciamo sempre"...in fila al bagno le donne TUTTE così...fino a quando mi fissano e
" E lei signorina??"
"Io? Oh beh io mi sono fatta trascinare da mio moroso e alcuni amici e francamente odio la montagna ma tant'è"
"ah."

Alle 19.30 siamo partiti...insieme a 3-4 guide alpine che per tranquillizzarci ci hanno spiegato il tipo di tragitto che avremmo fatto e "mi raccomando fate solo attenzione ai cinghiali che sono in calore in questo periodo" I COOOOOSA?
Insomma siamo partiti, io che mi aggrappavo con le racchette a qualsiasi cosa per mantenere la stabilità, l'affanno, il Perfido avanti che mi urlava "AMOOORE TUTTO BENE?" Certo ciccino, sto solo per morire ma vai sereno. E sudare. Ma quanto cazzo si suda a fare le ciaspolate!
2 maglie tecniche, 1 maglia in pile, il giaccone e stavo a fare la sauna!
Arrivati in cima però ho capito quanto fosse meravigliosa la vista e la fatica è stata ripagata. Una città superilluminata sotto a noi, il cielo stellato sopra e sarebbe stato tutto perfetto per una proposta di matrimonio anche se vestiti di merda e invece un cazzo.
Dici bon, la salita l'ho fatta, la vetta l'ho raggiunta...si torna al ristorante no? Si cena adesso.
N E I N.
"Ora abbiamo un ristoro e poi altri 25 minuti di camminata e si arriva alla baita."
Ma cosa mi frega del ristoro con il the e due fette di pandoro, con sta camminata voglio un cinghiale intero davanti alla mia tavola come Obelix.
Alla fine, sono arrivata a meta, indenne, senza UNA caduta, non ci potevo credere.
E' stata una grande soddisfazione personale, un anno fa nemmeno correvo per 5 minuti e ora riesco a sopravvivere con una camminata in montagna.
Sono arrivata alla conclusione che queste esperienza è una cosa che andrebbe fatta almeno una volta nella vita, per svariati motivi, in primis per muovere il culone dal divano che non guasta mai, e poi per ammirare un paesaggio naturale, trascorrere del tempo con le persone che amate, condividere un'avventura diversa al di fuori del solito cinemino di coppia.
Ah, importante, andateci con qualcuno che l'ha già fatta, che sa, che...come il Perfido...vi prepara l'equipaggiamento da indossare in sequenza, dal calzino alla giacca.
E se vi chiedete perché non ho foto...perchè se non hai un iPhone non hai un iPhone ma mannaggialcazzo se avessi avuto anche la reflex non sarebbe stata un'idea malvagia. 


2 commenti:

  1. Ahahah, ho riso da matti a leggere, perché l'anno scorso l'ho fatto anche io. Alla fine, mi sembrava di aver vinto L'Isola dei Famosi o essere arrivata alla fine di una puntata di Bear Grylls! :)

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  2. Aahahahahhahahahah ti dico che mi sono stanca già solo a leggere!XD Per me sicula trapiantata nel tacco d'Italia (ergo, pianura a non finire, due maroni...) la montagna è una roba un po' mitologica, visto che se fanno due fiocchi di neve (come il 30/12 dopo 12 anni) andiamo a metà fra la crisi e l'esaltazione. Però è un'esperienza che mi piacerebbe tanto fare, non dico cercare di sciare ma una ciaspolata si!:)

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