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Ad ognuno il suo ricordo

Non riesco a farmene una ragione. Stanotte alle 5 mi sveglio di soprassalto...così, dal nulla, controllo la Cami, bevo un bicchier d'acqua e poi lo shock: Robin Williams se n'è andato. 
Come cosa ma dai è uno scherzo! No. 
Uno dei pilastri del cinema ha deciso forse di farla finita lasciando un vuoto immenso. 

Ora è chiaro, "ma chi lo conosceva, magari sotto sotto era uno stronzo"...ma di Robin Williams io ne ero certa, era un uomo umile, magnetico, che trovi in un bar mentre chiacchera col barista e fa una battuta, una persona normale insomma...ho sempre pensato fosse così. 
Uno di quei rari attori che riusciva a farti ridere e piangere nello stesso film, nel giro di 10 battute. In queste ore ho letto che molto di noi serbano un ricordo legato a lui e ai suoi film...c'è chi lo ritiene uno di famiglia, chi ricorda il giorno esatto in cui ha visto uno dei suoi film con un parente...siamo cresciuti praticamente tutti coi film di Williams, partendo dall'alieno Monk di cui ogni tanto canticchio ancora la sigla, il padre severo Peter Banning che si rivela essere niente popò di meno che Peter Pan, la tata che tutti noi avremmo voluto avere Mr. Doubtfire, Alan il bambino risucchiato dal gioco Jumanji...e potrei andare avanti così per sempre perché la filmografia credo di averla vista veramente ma veramente tutta. 
Ma le ore passate a piangere guardando Patch Adams? 
E le ore passate a ridere con Piume di struzzo?

Di Robin Williams ho un legame fortissimo perché mi ricorda anche che tutti i suoi film li ho visti praticamente con accanto mio padre, sempre...
ho chiamato mia madre stamattina per dirglielo e lei ha pianto. RAGA di quanti attori o cantanti famosi morti negli ultimi anni possiamo dire di averci versato una lacrima?
Ho scoperto solo ieri sera che era un uomo malato, è difficile pensare che uno con così tanto da dare agli altri, così vicino ai ricordi infantili e adolescenziali di tutti noi e -con la piscina in casa- possa avere avuto una malattia quale la depressione, ma esiste o no un detto "i soldi non danno la felicità"? é tanto difficile pensare che un uomo con i soldi, una famiglia, un buon lavoro possa star male? I soldi non la danno la felicità e vi dirò di più...non la danno neanche i figli. La felicità è qualcosa di intimo di nostro, se non riusciamo a sconfiggere i demoni che stanno dentro di noi NIENTE può farci star bene...N I E N T E. 
Una madre che si toglie la vita perché non riesce a dare da mangiare a suo figlio mi fa star male, i bambini in Africa che muoiono di fame mentre c'è "uno là" che si arricchisce mi fa incazzare, ma cerchiamo almeno una volta di vedere questa persona come UOMO e non solo come un portafoglio rigonfio. 
Ho ancora poco altro da dire, e scusatemi se questo post non è uno dei soliti ricchi di battute e frecciate, ma per ogni suo film, Robin Williams mi accendeva una fiamma dentro che non so spiegare...l'Attimo fuggente rimarrà in eterno tra i miei film preferiti, da saperci le battute a memoria...e Al di là dei sogni una delle più belle storie d'amore. Ma cosa Romeo&Juliet ma de che Le pagine della nostra vita...un uomo che dal Paradiso va fino all'Inferno per poter stare con la donna che ama queste sono le romanticherie di cui voglio sentir parlare. 

Porto nel portafoglio un biglietto scritto per ricordarmi sempre di vivere ogni attimo della mia vita con intensità...tratta da l'Attimo fuggente. E voglio pensare che in fondo anche lui, nonostante il suo tragico epilogo abbia colto tutta l'essenza della sua vita, lasciando in noi un grande vuoto. 

Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità, succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. J. Keating




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