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Storie di vita verah: BARBABELLA LA COMMESSA

Terminata la mia prima esperienza da commessa è arrivato il momento di raccontarvi le mie (dis)avventure degli ultimi due mesi.
Cominciamo col dire che le commesse dovrebbero tenere dei diari aggiornati dove scrivere tutte le volte che si trovano davanti a dei casi umani come clienti.
Io ci scrivo un post e sarà anche piuttosto lungo...pensa una che fa la commessa da 3-5-10 anni...ci fa su una trilogia che manco Tolkien!


Mi sono trovata in una gioielleria, all'interno di un centro commerciale, nei mesi di luglio-agosto-settembre. Pensi "beh madonna, nei mesi estivi...CHI VUOI CHE VENGA?! Sto lavoro sarà una passeggiatAHAHAHAHAHAHAH."
Io amo i centri commerciali, da sempre, a Sydney ce ne sono di 7 piani ogni dieci metri, è il paradiso...ma fortunatamente so ancora godermi delle giornate all'aria aperta, in famiglia, in una cazzo di sagra a mangiare il frico. A quanto pare sono rimasta la sola, anzi no, siam rimaste io e le commesse dei negozi a pensarla così, ma poi noi nei weekend lavoriamo quindi l'aria aperta non la vediamo e siamo punto e a capo. Ad agosto abbiamo fatto il recod, di PAZZI, PURI CASI UMANI. Erano tutti in ferie e per l'estate hanno aperto le gabbie.
Ho deciso così di suddividere la GENTE che va per i centri commerciali per categorie:

- LE ANIME IN PENA: comincerei con loro, sono quelli che non sanno cosa vogliono, quelli che ci sono arrivati trascinati dall'automobile, che fanno le vasche per i negozi...automi che girano in tondo...solitamente non parlano, entrano in negozio, non ti salutano (anche se questa caratteristica vale per TUTTE le categorie), ma perlomeno non parlano e non ti rompono i coglioni.

- GLI STRANIERI: sarebbero da dividire in sottocategorie questi, i cinesi e gli arabi. Gli stranieri vogliono l'oro, giallo, grosso, pesante, quelli si che i soldi li hanno e anzi sono delusi che non hai una collana che vada OLTRE i 1000€!
I cinesi vengono quasi sempre la domenica, l'unico giorno libero che hanno dai loro listolanti cinesi, gli arabi invece si fermano SEMPRE fino all'orario di chiusura, niente, gli piace star là, con 5-6 figli urlanti all'ora di cena.
Peccato che entrambi non abbiano molta diplomazia, o qualche filtro mentale, tendono a dirti quello che pensano:
Oooh ma che bello questo bimbo cinese con queste guanciotte! Pacioccone lui!
"Eh si glande faccione! COME ME E TE!" #truestory.

- I RICCHI: i soliti fenomeni, che prendono una collana DORATA della Guess che fa tanto "oro vero" 75€ e ti chiedono anche lo sconto!
"Mettiti una mano sul cuore, mio cugino è solo direttore di una banca a Parigi...è qui in vacanza". #truestory.
Oppure i soldi li ha, vuole comprare un trilogy alla fidanzata che si è portata appresso, ma lei è una cretina! "Noo ma io non voglio nulla, è troppo caro" MA NON TE LO MERITI IL RICCONE. Approposito amico...se ci ripensi, questo è il mio numero 349...

- I POVERI: non parlo di quelli che i soldi non ce li hanno, parlo di quelli che i soldi non li vogliono spendere o peggio...
"Vorrei una collana e bracciale per mia cugina che si sposa, da non spendere più di 20€."
Si certo, per ognuno?
"NO, in TOTALE!" (Ammazza come je voi bene a sta cugina...ma cosa siamo? Da Bijoux Brigitte?)

- GLI IMBECILLI: è vero, il cliente ha sempre ragione, lo devi accontentare, ma cosa facciamo a quelli che..."maaa solo voi vendete questo prodotto?! Ma le altre gioiellerie qua al centro commerciale vendono le stesse cose? Beh magari faccio un giro negli altri, vedo se hanno gli sconti e poi in caso torno" MA...PRONTO?! Ce la facciamo? Ma dimmi piuttosto -ci penso-

- QUELLI CHE VENGONO LA DOMENICA: sono gli stessi della categoria -anime in pena- con la differenza che questi i coglioni li rompono. Ti fanno tirare fuori tutto il negozio, ti chiedono le cose più assurde, pretendono che tu abbia cose che non hai, ti chiedono i prezzi quando sono chiari e visibili in vetrina e poi..."allora niente, grazie."
E alle 20 di domenica a mezz'ora dalla chiusura quando stai pulendo il pavimento... "Attenzione che il pavimento è bagnato" (quindi magari se non ci passi sopra!) "Ah no no ma tranquilla sto attento!" (Ma che cazzo me ne frega se inciampi e ti rompi una gamba mi frega del pavimento che ho appena pulito e che mi hai smerdato!)

Questi per me sono i principali, ma sono sicura che potremmo trovare altre 5-10 categorie dei clienti con cui una commessa si trova ad avere a che fare tutti i giorni. Qual'ora passaste di qua e voleste aggiungerne una, andrò a modificare man mano il post, che diventi un MEMORANDUM per chi la commessa non l'ha mai fatta e vuole capire COSA si troverà davanti tutti i giorni.

Concludo ringraziando e abbracciando quelle splendide ragazze con cui ho condiviso questa splendida avventura, Denise, Alice, Victoria e Mimoza.

E ricordate una cosa: se vi regalano Morellato sono degli stronzi, ma se siete voi che li regalate a qualcuno che vi sta sulle balle, per me è OK! ECCISIAMOCAPITI!

18 commenti:

  1. "Se ti regala Morellato non ti ama" DOCET

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  2. Morellato è NO!!!! :-)))

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  3. L'episodio del "pavimento bagnato" è troppo divertente ahahahahahhahahhaha

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  4. Io ho lavorato per 7 mesi in un'agenzia di viaggi... Diciamo che come lavoro si avvicina a quello della commessa. Arrivavo la sera a casa ALLBITA.
    Ricordo con particolare affetto:
    - quella che... prenota la crociera a febbraio per luglio e mi chiede "Che tempo farà? Il mare mosso?". E che cazzo ne so io? Ma mica solo io, che cazzo ne sanno i meteorologi e cazzo ne sa anche il Creatore di che tempo farà quella precisa settimana fra 5 mesi!
    - (la migliore) quella che "ma se l'aereo cade e noi muoriamo?". Speriamo abbia saldato il conto...

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  5. Ruby sei meravigliosa come sempre! E da commessa di supermercato da 10 anni posso solo dirti che hai centrato in pieno cosa ci tocca sopportare ogni singolo giorno... Ne capitano di tutti i colori... E un enciclopedia non basterebbe per raccontarle tutte!

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  6. Tralasciano l'educazione, a me una cosa banalissima che mi faceva impazzire era: "scusi la maglia rossa in vetrina c'è anche nera?" ed io "no la fanno solo rossa"..."...e bianca?" a fine giornata ringhiavo GRRRRRR!!!!!! commessa 5 anni a piazza di spagna (RM)

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  7. Ahhhhhhhh!! Divertentissima!
    Io ho lavorato in un'agenzia immobiliare per parecchi anni e non è molto diversa la clientela... oltretutto entravano vucumprà, zingare, mendicanti, venditori dicalendari religiosi, prostitute.. de ogni! L'unica botta di culo era il weekend libero :D

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  8. E' per questo che ho rifiutato l'invito di mio padre ad aprire un negozio quando mi sono diplomata. Io non ho pazienza e manderei tutti a fancxxo. Una volta nel negozio di mia madre è entrata una signora che ha chiesto un etto di prosciutto cotto, mia madre l'ha affettato, chiuso e imbustato, ha emesso lo scontrino e ha detto il prezzo e la signora ha risposto "così tanto? nooo da XXX lo vendono a meno" ed è uscita...mia madre è rimasta con la busta del prosciutto in mano come una cretina...per non parlare di quelle che ti guardano con aria di sfida e ti chiedono "maaaaa domenica siete aperti?" .
    Solidarietà totale alle commesse di tutta Italia!

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  9. mi sto scompisciando...comunque pure se lavori in un bar ci sono cose che voi umani nemmeno potete immaginare...io lo faccio a tempo perso (dopo un lavoro psicotico di prenotazioni ospedaliere dove la sanità funzica cussi cussi..e il complimento + bello è lei è una stronza..evvvivaaa)...la domenica mattina arriva la classica famiglia "RAG.xx sull'elenco telefonico"figo dei suoi 5anni di ragioneria che leccando qui e li fa lo sportellista in banca...con moglie svampescion e figlio caghetta...inizia la moglie..uhm ehm ihm non saprei,ma forse,no alcol la dieta,no questo che mi rovino il pranzo no che ho freddo...(ma allora avviati a sto pranzo e nn venire)passiamo al migliore il figlio...voglio una cioccolata super densa ma fredda (ad agosto) tu bello hai qualche disturbo a scuola te lo insegnano che per addensare bisogna bollire e si raggiunge con 100'?!no vabbè spiegateglielo o ovvio che questo non copulerà mai..poi arriva l'UOMO DEL PERO..entra baldanzoso senza il buongiorno(ma quello ormai è il nuovo bonton) ti si piazza al banco e ti guarda come un cuculo ubriaco...perché tu gia dovresti capire cosa lui vuole o beve a quell'ora di quel giorno...siiiii cerrrrto....poi arrivan i bambini sperduti ed erranti..che diteglielo a ste mamme la giochi preziosi fa le macchinette anche per il gelato pigliatevele, che vogliono il magnum limited edition che te costa un rene,con mile mila monetine che non fanno manco l'euro del ghiacciolo e ti tocca far il boia no nn posso darti il magnum...poi arriva l'istituzione dei bar di ogni dove...IL VISITATORE INCONTINENTE chiede il bagno lo usa poi serve una bonifica e se ne va..ma mettiti un tappo nel culo santo cielo...passiamo poi per la gioventù smarrita e confusa..te credo bevon come spugne(e di qst si ringrazia)ma mica posso farmi i coprisedili della macchina all'uncinetto mentre litigate su chi deve pagare o quante birre devi ordinare dopo avermi detto da bravo scolaro tutti i numeri da 1 a 30...per finire con il + folle ma a me + caro signor Y ogni giorno ogni mese uragano sole neve..lui arriva con la sua diligenza scassona parcheggia in divieto ovviamente..entra e tu sai che gli devi dare un piattino con cucchiaino e tovagliolo e lui si porta lo yogurt da casa..puahahaha e potrei scrivere un libro....forzaaaa barbabella la follia non ci avrà :))))

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  10. C'era una volta una simpatica blogger che aggiornava il suo blog....

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    1. Fede...grazie...mi hai dato la spinta giusta...non sto attraversando un buon periodo, ho sempre 3-4 post quasi pronti che non riesco mai a concludere...spero di tornare a scrivere più assiduamente! :**

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  11. ...ma perchè hai cancellato l ultimo post?

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Rubina torna a scrivere please!!! I love u

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  14. da barista te ne cito solo alcune:

    -ce l'ha una brioche vuota?
    -si, certo.
    -cosa c'è dentro?
    ...

    -un ristretto in tazza fredda macchiato solo schiuma.

    -ma lo zucchero c'è già?
    -si signora, gliel'ho mescolato e assaggiato, mi sembra abbastanza dolce.

    -mi dà un etto di pane comune?
    -signora il forno è la porta accanto

    (due porte su tre chiuse, serranda della terza abbassata a metà, io che passo lo straccio)
    -state chiudendo?
    -nooo, lavoriamo sempre con le porte chiuse.

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